
Una delle prime catene alberghiere a lanciare la moda delle camere anallergiche è stata quella del brand Hilton che ha lanciato il programma “Pure Allergy-Friendly” che prevede, fra l’altro, sistemi di areazuine in camera capaci di filtrare le particelle d’aria, mentre le superfici sono trattate per ridurre al minimo la crescita dei batteri.
Tuttavia, in breve, quelle delle camere anallergiche, o “allergy-friendly”, è diventato un vero e proprio trend che molti alberghi hanno iniziato a seguire. L’obiettivo, neanche a dirlo, è quello di conquistare le “simpatie” di un segmento particolare di utenti, vale a dire quelli che soffrono di allergie.
Dato che anche noi di Revenue&Co. siamo particolarmente attenti ad individuare, quando non ad anticipare, alcuni trend in modo da dare la possibilità ai nostri clienti di aumentare il numero degli ospiti, abbiamo pensato di dedicare un articolo proprio a questo argomento.
Tutti i consigli che sto per darti sulle camere anallergiche sono frutto della nostra esperienza diretta, in quanto ci è già capitato di seguire degli hotel che avevano, fra le loro particolari esigenze, anche quella di avere delle stanze allergy-friendly per i loro ospiti.
Se, quindi, vuoi seguire anche tu questo trend (oppure desideri semplicemente saperne di più) tutto quello che devi fare è leggere subito questa breve e utile guida. Iniziamo, però, col comprendere meglio cosa significhi “camera anallergica”.
Una camera anallergica, o ipoallergenica, non è altro che un ambiente in cui è ridotta al minimo la presenza di batteri, pollini, polvere, acari della polvere e altri possibili agenti irritanti.
Questo comporta, ovviamente, una serie di provvedimenti e misure particolari che riguardano sia la scelta degli arredi, sia le manovre di pulizia ordinarie e straordinarie. Queste, come è facile immaginare, dovranno seguire un iter speciale che includa anche la sanificazione delle superfici e la rimozione di allergeni, microbi e batteri da tutti gli arredi, suppellettili e utensili presenti nella stanza.
Una camera anallergica non è ovviamente rivolta solo alle persone che soffrono di allergie, ma a tutti gli ospiti che desiderano avere una maggiore igiene e pulizia e apprezzano di stare in un ambiente più sicuro e sanificato.
Questi cambiamenti comportano anche delle modifiche nel design delle camere in quanto prevedono spesso l’installazione di purificatori d’aria, la rimozione di tende e tappeti e loro sostituzione con altri accessori realizzati con materiali che non trattengono il polline e la polvere.
È necessario che la decisione di rendere alcune, o tutte, le camere della tua struttura allergy-friendly sia presa a seguito di un’attenta riflessione circa le trasformazioni (e gli inevitabili costi) che questa scelta comporta.
Andiamo quindi subito a vedere cosa devi fare per rendere le tue stanze adatte al soggiorno di persone con allergie:
Ora che hai visto quali sono i principali interventi da adottare per rendere le tue stanze anallergiche, vediamo anche quali sono le migliori strategie per far sì che cavalcare questo trend risulti una scelta vincente.
Partiamo da una considerazione: esiste una forte domanda di persone che chiede di avere camere anallergiche. Le allergie sono, infatti, una delle principali cause di malattia nel mondo industrializzato, con oltre il 35 per cento della popolazione mondiale che ne soffre.
Tuttavia questo non è l’unico motivo per cui molti hotel hanno iniziato ad abbracciare il trend delle stanze ipoallergeniche. Lo studio in fatto di materiali e impianti ha, infatti, messo a punto prodotti e macchine sempre più efficaci nel ridurre la presenza di allergeni e altre sostanze irritanti soprattutto all’interno di ambienti chiusi.
Ciò detto è facile comprendere che, prima di queste innovazioni, era del tutto impossibile realizzare camere allergy-friendly ed è anche assai probabile che, in futuro, queste tecnologie saranno talmente diffuse e così a buon mercato da rappresentare la norma per tutti gli hotel,
Fino a che, però, ci saranno hotel con camere anallergiche e hotel che invece non dispongono di questo optional, sarà possibile fare in modo di intercettare l’aumentata richiesta di questo tipo di servizi aggiuntivi abbattendo la presenza di allergeni in una o più stanze della tua struttura.
Chiaramente, per ottenere questo risultato non sarà sufficiente rendere le tue camere ipoallergeniche ma cosa altrettanto importane sarà adottare delle strategie che ti consentano di pubblicizzare al massimo questo tipi di servizi.
Ecco alcune idee che mi vengono subito in mente e che abbiamo utilizzato anche per albergatori nostri clienti:
È evidente che questi sono solo degli spunti, ma se stai cercando qualcuno che ti assista a 360 gradi nella realizzazione della tua struttura allergy friendly e nell’implementazione delle strategie necessarie a far sì che seguire questo trend di porti davvero ad un aumento delle prenotazioni, non esitare a contattarci per avere subito una consulenza.





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