Offrire dei servizi aggiuntivi all’interno della propria struttura rivolti ad un segmento di pubblico particolare comporta, come puoi immaginare, alcuni cambiamenti. Questo vale anche nel caso tu decidessi di rendere il tuo hotel pet-friendly.
Le principali modifiche in questo caso riguarderanno:
- La disposizione e l’arredo delle camere: le camere destinate ad ospitare animali dovranno essere sufficientemente grandi per far stare a suo agio l’ospite a 4 zampe. Dovranno essere collocate lontano dalle camere destinate invece a persone senza pet al seguito che potrebbero essere disturbate dalla loro presenza. Per quanto riguarda l’arredo, è preferibile optare per pavimenti non in legno o moquette, che si rovinano più facilmente, e per rivestimenti che possono essere facilmente rimossi per essere lavati e igienizzati più di frequente
- Le regole di comportamento degli ospiti con animali nelle aree comuni: è importante stabilire fin dall’inizio in quali zone dell’hotel è consentito far circolare gatti e cani e dare delle indicazioni precise circa le misure di sicurezza, igiene e prevenzione che si devono adottare quando ci si trova in uno spazio comune. Essere un hotel pet-friendly non significa che gli animali sono liberi di girare indisturbati in tutta la struttura, ma sarà bene che ci siano delle aree specifiche a loro riservate per potersi nutrire, fare bisogni e giocare col loro padrone
- Eventuali costi aggiuntivi da pagare in loco per chi soggiorna con animali al seguito: di norma, le strutture pet-friendly non applicano maggiorazioni sul costo della camera, ma possono decidere di chiedere un extra per la sanificazione della stanza a fine soggiorno. È molto importante che questo costo aggiuntivo sia dichiarato fin dall’inizio nel modulo di prenotazione in modo da non avere spiacevoli sorprese durante il check in.





