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Restrizioni tariffarie sulle OTA: MinLOS, MaxLOS, CTA, CTD e release

Ogni restrizione seleziona combinazioni di arrivo, partenza e durata. Per essere utile deve avere un obiettivo, una data di revisione e una condizione di rimozione.

Strategia di disponibilità18 MIN DI LETTURAMinLOS, CTA, CTD e releaseAggiornato 25 agosto 2026
Revenue manager analizza il calendario delle permanenze e delle restrizioni tariffarie per l’hotel
In questo articolo

Ogni restrizione seleziona combinazioni di arrivo, partenza e durata. Per essere utile deve avere un obiettivo,…

18MINUTI

Cosa troverai

Definisci il problema di domanda prima di scegliere la regola nel PMS o nell’extranet.

A quali domande risponde

Quale restrizione ti crea più dubbi operativi: MinLOS, CTA, CTD, booking window o release?

CategoriaOTAGlossario57 termini
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Una restrizione tariffaria non serve a “chiudere” la vendita in modo generico. Serve a decidere quali combinazioni di arrivo, partenza e durata l’hotel vuole accettare su una determinata data, camera, tariffa e canale. È una differenza sostanziale: una restrizione di soggiorno minimo (Minimum Length of Stay, ) applicata senza leggere la domanda può eliminare soggiorni profittevoli; una chiusura agli arrivi (Closed to Arrival, ) usata al posto di uno può lasciare vendibili permanenze che attraversano la data; una non governata può trattenere camere fino a quando è troppo tardi per rivenderle.

Minimum Length of Stay (), Maximum Length of Stay (), Closed to Arrival (), Closed to Departure (), , e sono quindi regole di selezione della domanda, non pulsanti da attivare per abitudine. Prima di usarle servono quattro informazioni: il problema da risolvere, il livello su cui opera la regola, la data in cui sarà riesaminata e la condizione che ne determina la rimozione.

Le etichette, inoltre, non garantiscono un comportamento identico in ogni , , o . La documentazione di Booking.com distingue, per esempio, fra soggiorno minimo applicato alla data di arrivo e soggiorno minimo applicato a tutte le date attraversate; Oracle separa , , Min/Max , e ; altri canali ricevono solo una parte delle restrizioni disponibili. Fonti: Booking.com Connectivity, disponibilità e restrizioni; Oracle Hospitality, Availability Management.

Questa guida costruisce un metodo operativo: definire la regola, capire che cosa filtra davvero, applicarla al livello corretto, verificare che sia arrivata ai portali e rimuoverla quando il motivo originario non esiste più.

01 CAPITOLO

Prima il problema di domanda, poi la restrizione

La sequenza corretta parte dal calendario della domanda, non dall’. Per ogni periodo critico chiediti quale risultato vuoi ottenere:

Se il problema non è formulato, la restrizione diventa una scorciatoia. “Mettiamo tre notti perché c’è il ponte” non dice se esiste domanda per tre notti, quali mercati la generano, che cosa accade alle ricerche di due notti e quando la regola sarà allentata.

In questo articolo il indica la variazione netta delle camere-notte prenotate per lo stesso periodo di soggiorno fra due date di osservazione. Il confronto riflette nuove prenotazioni, cancellazioni e modifiche; nel registro vanno indicati il periodo di soggiorno, le due date di osservazione, l’unità e i filtri applicati.

La decisione dovrebbe sempre contenere quattro elementi:

  1. Obiettivo: quale comportamento della domanda vogliamo selezionare.
  2. Perimetro: date, camere, e canali interessati.
  3. Scadenza di revisione: quando guarderemo di nuovo , disponibilità e ricerche senza risultato.
  4. Condizione di uscita: quale dato fa ridurre o eliminare la regola.

Questo approccio collega le restrizioni alla strategia di revenue management alberghiero: non basta aumentare il prezzo o chiudere disponibilità; bisogna preservare la combinazione di domanda che massimizza il valore dell’intero periodo.

02 CAPITOLO

Che cosa stiamo limitando davvero

Le restrizioni possono operare su oggetti diversi. Prima di attivarne una, identifica almeno questi livelli:

Due regole con nomi simili possono filtrare ricerche differenti. Una valuta la durata soltanto quando il cade sulla data restritta. Una valuta ogni notte attraversata. La prima può lasciare passare un soggiorno iniziato il giorno prima; la seconda può respingerlo perché include la notte soggetta al minimo.

Anche il livello di applicazione conta. Una sull’intero hotel è molto diversa dalla stessa regola su una camera o su un solo . Oracle documenta restrizioni a livello di struttura, , , e channel; Booking.com gestisce disponibilità e restrizioni attraverso combinazioni di camera e . Fonti: Oracle Hospitality, gestione delle restrizioni; Booking.com Connectivity, Availability, Rates and Inventory.

La prima verifica pratica è quindi questa: la regola è associata all’oggetto che l’utente sta realmente cercando? Se la risposta è incerta, non è ancora pronta per essere pubblicata sui canali.

03 CAPITOLO

e : durata minima e massima

La Minimum Length of Stay impone un numero minimo di notti. Può essere utile quando una richiesta breve occuperebbe la notte più richiesta lasciando difficili da vendere le date adiacenti. Non serve, invece, a “far salire l’” in automatico: se il mercato cerca una o due notti, una 3 può semplicemente cancellare la struttura dai risultati.

Esempio: sabato è quasi pieno, venerdì e domenica sono deboli. Una 2 sul sabato può favorire soggiorni venerdì-sabato o sabato-domenica, ma soltanto se l’implementazione del canale e la domanda reale consentono entrambe le combinazioni. Se la regola è , l’esito cambia in funzione del giorno di .

La Maximum Length of Stay limita il numero massimo di notti. È meno frequente, ma può essere utile per:

  • proteggere date future con domanda attesa più redditizia;
  • evitare che una tariffa promozionale venga estesa oltre il periodo previsto;
  • gestire soggiorni lunghi soggetti a condizioni operative o contrattuali specifiche;
  • contenere l’esposizione di un o di una tariffa negoziata.

Una non sostituisce la gestione legale o amministrativa dei soggiorni prolungati. È una regola commerciale di disponibilità e va coordinata con , contratti e requisiti locali.

e

Booking.com distingue minimumstay_arrival da minimumstay, e analogamente maximumstay_arrival da maximumstay: nel primo caso la regola dipende dal , nel secondo dalla presenza della data nel soggiorno. La piattaforma documenta anche exactstay_arrival, mentre sistemi più evoluti possono gestire pattern di , cioè durate ammesse o vietate per singola data di arrivo. Fonti: Booking.com, restrictions; Oracle Hospitality, FPLOS.

Prima di usare o annota quindi:

  • data di arrivo o data attraversata;
  • valore della durata;
  • camera e tariffa;
  • canali che la ricevono;
  • ricerche che devono restare possibili;
  • data di revisione.
04 CAPITOLO

e : arrivi e partenze, non una chiusura generica

— Closed to Arrival impedisce nuovi nella data indicata. In genere non impedisce a un soggiorno iniziato prima di attraversare quella notte e non chiude automaticamente le partenze.

— Closed to Departure impedisce il nella data indicata. Può essere utile quando una partenza creerebbe un buco difficile da colmare o quando esistono limiti operativi, ma deve essere usata con cautela: un cliente che cerca di terminare il soggiorno proprio quel giorno può non trovare la combinazione.

e non sono sinonimi di :

Expedia usa codici di indisponibilità distinti per checkin_not_allowed, checkout_not_allowed, minimum_stay, maximum_stay e altre restrizioni. Questo conferma che il motore di ricerca interpreta cause diverse e può restituire un “non disponibile” anche quando esiste inventario fisico. Fonte: Expedia Group, unavailable reason codes.

Un controllo semplice evita molti errori: prova almeno quattro ricerche intorno alla data restritta — arrivo il giorno prima, arrivo nel giorno, partenza nel giorno, partenza il giorno dopo — e registra quali combinazioni restano realmente prenotabili.

05 CAPITOLO

, open e close: quando serve davvero chiudere

Lo sospende la vendita dell’oggetto selezionato: può riguardare l’hotel, una camera, una tariffa o un canale. È appropriato quando non vuoi accettare altre prenotazioni in quel perimetro, per esempio perché:

  • l’inventario vendibile è esaurito o non affidabile;
  • una camera è fuori servizio e la mappatura non consente di proteggerla diversamente;
  • un canale presenta un errore di prezzo o condizioni;
  • esiste un rischio immediato di ;
  • devi sospendere temporaneamente una tariffa o un partner.

Non usarlo al posto di una restrizione più precisa. Se vuoi evitare soltanto arrivi il sabato, chiudere tutte le vendite del sabato può eliminare anche soggiorni già iniziati che avrebbero riempito domenica. Se vuoi proteggere una promozione, chiudere l’intera tipologia può danneggiare e vendita diretta.

Booking.com precisa che lo stato closed non cancella automaticamente prezzo e camere precedentemente inviati: alla riapertura possono tornare disponibili i dati rimasti memorizzati. È un motivo in più per controllare disponibilità e tariffa dopo ogni open, non soltanto il simbolo verde nell’. Fonte: Booking.com Connectivity, open/close rooms.

Quando lo nasce da un errore tecnico, collega l’intervento al processo di verifica mensile delle extranet OTA e alla prevenzione dell’overbooking in hotel: chiudere è una misura di contenimento, non la soluzione della causa.

06 CAPITOLO

: anticipo minimo, e

La definisce quanto tempo prima dell’arrivo una tariffa può essere prenotata. Le due estremità rispondono a problemi differenti.

Anticipo minimo o

Impedisce prenotazioni troppo vicine all’arrivo. Può servire quando una tariffa include servizi da preparare, quando manca presidio operativo dopo una certa ora o quando un canale non trasmette in tempo utile. Il può essere espresso in giorni oppure, nei sistemi che lo supportano, in ore.

Anticipo massimo

Impedisce prenotazioni oltre una certa distanza nel futuro. Può evitare di vendere prima che prezzi, contratti o disponibilità siano definiti. Non va confuso con il limite generale del calendario aperto: una tariffa può avere una finestra più corta dell’inventario dell’hotel.

Una tariffa è normalmente disponibile entro una finestra vicina all’arrivo; un rende invece la tariffa indisponibile dentro quella stessa finestra. Sono logiche opposte. Cloudbeds le distingue esplicitamente e ricorda che il comportamento dipende dalle restrizioni configurate e dalla trasmissione supportata dal canale. Fonti: Cloudbeds, rate plan restrictions; Cloudbeds, cutoff e last minute.

Per ogni verifica il fuso orario, l’orario di cambio data e il sistema che fa fede. Una regola “1 giorno” può comportarsi diversamente se il portale calcola giorni di calendario e il usa ore rispetto al .

07 CAPITOLO

e : quando l’invenduto torna all’hotel

La è il termine entro cui le camere di un non ancora vendute vengono restituite alla disponibilità dell’hotel. Non è una restrizione identica a o : nasce da un rapporto contrattuale e definisce quando l’inventario bloccato per un partner smette di esserlo.

Le variabili da scrivere nel contratto e replicare nei sistemi sono:

Non esiste una “giusta” per tutti. Una finestra lunga può proteggere il partner ma restituire le camere quando la domanda residua è debole; una finestra corta aumenta la libertà del partner e l’esposizione dell’hotel. La scelta deve confrontare del partner, del mercato alternativo e probabilità di rivendere.

Nel controllo settimanale separa tre numeri: camere assegnate, camere vendute, camere ancora bloccate. La differenza fra contrattuale e inventario effettivamente recuperabile è una delle cause più frequenti di percezione errata della disponibilità. Per approfondire la filiera contrattuale, consulta bedbank, wholesaler, tour operator e OTA.

08 CAPITOLO

Gerarchie, derivazioni e restrizioni ereditate

Molti sistemi usano e : la deriva prezzo, disponibilità o restrizioni da una tariffa principale. Questo riduce il lavoro manuale, ma crea un rischio: modificare la regola nel punto sbagliato oppure aspettarsi che una figlia erediti un campo non previsto.

Booking.com documenta regole di ereditarietà diverse in base al tipo di restrizione e alla configurazione del . Oracle consente livelli multipli di controllo e pubblicazione verso e canali. Il nome commerciale “derivata” non basta quindi a sapere che cosa si propaga. Fonti: Booking.com, restrictions and rate relations; Oracle Hospitality, Availability Management.

Prima di intervenire crea una mappa minima:

Se una restrizione sembra “ricomparire”, non correggerla ripetutamente nell’. Cerca prima un , un’automazione , una regola del o un del che la reinvia.

09 CAPITOLO

Quattro scenari operativi, quattro logiche diverse

Scenario A — notte ponte molto richiesta

Sabato è quasi pieno, venerdì e domenica sono deboli. Valuta o pattern di soggiorno solo dopo aver misurato quante ricerche utili esistono per due o tre notti. Controlla ogni giorno e camere residue. Se le non si muovono, riduci il vincolo prima di perdere le richieste brevi ancora profittevoli. Nei periodi di ponti e festività la restrizione deve seguire il calendario reale della domanda, non la sola etichetta “alta stagione”.

Scenario B — evento con arrivi concentrati

Se il picco cade nel giorno dell’evento, una può proteggere gli arrivi precedenti senza chiudere automaticamente chi è già in casa. Verifica però trasporti, tardivi e permanenze richieste dal mercato. La data di rimozione può dipendere dall’occupazione o dai giorni mancanti, non da una scadenza arbitraria.

Scenario C — domanda bassa e frammentata

In bassa stagione le restrizioni rigide spesso riducono visibilità e . Usa soltanto quando esiste una ragione economica misurabile; altrimenti lavora su offerta, segmenti, permanenza media e costi di apertura. Un può avere senso su una tariffa promozionale, ma non deve limitare senza motivo la domanda lunga che aiuta a coprire i costi fissi.

Scenario D —

Un partner ha dieci camere con a sette giorni. Il controllo non consiste nel guardare soltanto le prenotazioni ricevute: confronta produzione, camere ancora bloccate, degli altri canali e capacità di rivendere dopo la . Se la produzione è concentrata nelle sole date già forti, rinegozia quantità, periodo o finestra di restituzione.

Questi scenari mostrano la stessa regola: la restrizione è valida finché risolve il problema per cui è stata attivata. Quando il problema cambia, deve cambiare anche la configurazione.

10 CAPITOLO

I rischi: , zero risultati e regole dimenticate

Le restrizioni possono migliorare il mix di domanda, ma generano effetti collaterali prevedibili.

Una permanenza accettata può lasciare una singola notte fra due prenotazioni. e pattern di soggiorno possono ridurre il problema, ma anche crearne altri se applicati su date sbagliate. Simula il calendario dopo ogni nuova prenotazione rilevante.

Ricerche senza risultato

Il cliente può vedere “nessuna disponibilità” anche quando esistono camere, perché la combinazione viola , , durata o anticipo. Expedia elenca codici distinti per queste cause; nel pubblico il viaggiatore, però, spesso percepisce soltanto l’assenza dell’hotel. Fonte: Expedia Group, unavailable reason codes.

Regole dimenticate

Una impostata per un evento può restare attiva dopo che il ha rallentato. Ogni regola deve quindi avere un responsabile, una data di revisione e un motivo scritto. “Finché serve” non è una scadenza.

Disparità fra canali

Un canale può non ricevere la restrizione, interpretarla diversamente o ricevere soltanto disponibilità e prezzi. Cloudbeds avverte che alcuni canali accettano disponibilità ma non l’intero insieme di restrizioni. Fonte: Cloudbeds, Channel Distribution FAQ.

Effetto sul prezzo e sulla visibilità

Se la regola elimina le combinazioni più cercate, la tariffa non partecipa al confronto e il problema può essere confuso con o prezzo. Prima di intervenire sulla visibilità, verifica che la struttura sia davvero prenotabile per la ricerca osservata; poi analizza i fattori controllabili del ranking su Booking.com.

11 CAPITOLO

Dal al portale: invio, conferma e prova pubblica

Salvare una restrizione nel o nel non dimostra che sia attiva sull’. Il flusso minimo è:

  1. modifica nel sistema sorgente autorizzato;
  2. invio verso o ;
  3. trasmissione al canale;
  4. risposta tecnica o ;
  5. verifica nell’;
  6. ricerca pubblica coerente con il comportamento atteso.

Un 200 non garantisce sempre che ogni elemento sia stato accettato. Booking.com documenta risposte che possono contenere errori, o esiti parziali anche dopo una richiesta tecnicamente ricevuta. Fonte: Booking.com Connectivity, error handling.

Per una modifica critica conserva:

  • schermata o esportazione prima dell’intervento;
  • sistema sorgente e utente che ha operato;
  • data, ora e fuso;
  • camera, tariffa, date e canali;
  • messaggio inviato e risposta ricevuta, se disponibile;
  • schermata ;
  • prove pubbliche con almeno due combinazioni ammesse e due bloccate;
  • esito e ora del controllo successivo.

La prova pubblica deve essere effettuata come un cliente reale: occupazione corretta, valuta, paese o device quando rilevanti, date pulite e nessuna sessione che riutilizzi ricerche precedenti. Se emergono differenze, non compensarle con modifiche ripetute finché non hai identificato il sistema che prevale.

12 CAPITOLO

Procedura di attivazione, e

Una procedura breve riduce sia gli errori sia le restrizioni “eterne”.

Prima dell’attivazione

Subito dopo l’attivazione

Durante il periodo

Registro delle restrizioni

Per ogni intervento compila una riga con:

Il non è soltanto “togliere la spunta”. Dopo la rimozione verifica che prezzi, camere e altre restrizioni rimaste siano coerenti; controlla inoltre almeno una ricerca che prima era bloccata. Se compaiono differenze di prezzo o inventario, applica il metodo di diagnosi del rate leakage prima di intervenire su più sistemi contemporaneamente.

13 CAPITOLO

Domande frequenti sulle restrizioni

Le risposte sintetizzano la differenza fra durata, arrivo, partenza, chiusura e anticipo. La configurazione esatta va sempre verificata nel , nel e nella documentazione del canale utilizzato.

Qual è la differenza fra MinLOS e minimum stay-through?

è un’etichetta generale per il soggiorno minimo. In alcuni sistemi è applicata alla data di arrivo; una regola viene invece valutata su tutte le date attraversate dalla prenotazione. Le due configurazioni possono produrre risultati diversi sulla stessa ricerca.

Una CTA chiude la camera per tutta la data?

No. Closed to Arrival impedisce il nella data interessata, ma normalmente consente a un soggiorno iniziato prima di attraversarla. Per chiudere la vendita nel perimetro selezionato serve uno o una chiusura equivalente.

Una CTD modifica le prenotazioni già confermate?

Di norma filtra nuove ricerche e prenotazioni con partenza nella data, non riscrive automaticamente prenotazioni già confermate. Le prenotazioni esistenti vanno comunque controllate prima di applicare la regola.

Stop-sell e disponibilità zero sono la stessa cosa?

Possono produrre un risultato pubblico simile, ma descrivono stati diversi. Lo chiude la vendita; disponibilità zero indica assenza di unità vendibili. Nei sistemi il prezzo e l’inventario precedentemente inviati possono restare memorizzati e riemergere alla riapertura.

Perché vedo la restrizione nel channel manager ma non nell’OTA?

La trasmissione può non essere supportata, essere fallita, avere ricevuto un , essere stata sovrascritta o applicarsi a una diversa combinazione camera-tariffa. Controlla , , mappatura, e prova pubblica prima di reinviare.

Posso applicare una restrizione soltanto a Booking.com o Expedia?

Sì, se l’architettura del sistema consente regole per canale e il contratto non impone altri vincoli. Va però verificato che la restrizione sia davvero supportata dal singolo collegamento e che non venga ereditata da una regola globale.

Quando conviene rimuovere una MinLOS?

Quando non protegge più valore: il rallenta, le non si riempiono, la disponibilità residua cresce o il tempo alla data rende più profittevoli soggiorni brevi. La condizione dovrebbe essere definita prima dell’attivazione e riesaminata a scadenze ravvicinate.

Release, cutoff e politica di cancellazione sono la stessa cosa?

No. La restituisce all’hotel camere di un ; il limita quanto vicino all’arrivo si può prenotare; la politica di cancellazione disciplina conseguenze e termini della rinuncia a una prenotazione già confermata.

Le restrizioni sono utili anche in bassa stagione?

Soltanto se risolvono un problema concreto. In domanda debole una regola rigida può eliminare visibilità e prenotazioni utili. Può avere senso proteggere una promozione, un servizio o una permanenza minima economicamente necessaria, ma va misurata e rivista.

Come verifico che una restrizione sia applicata correttamente?

Controlla sistema sorgente, di invio, risposta del canale, e ricerche pubbliche. Prova combinazioni che devono essere consentite e bloccate, su desktop e mobile se il canale presenta flussi diversi, e registra data, ora, occupazione e risultato.

Fonti verificate al 25 agosto 2026: Booking.com Connectivity, Availability, Rates and Inventory; Oracle Hospitality, Availability Management; Expedia Group, unavailable reason codes; SiteMinder Exchange, Availability and Rates; HSMAI, The Future of Pricing; Cloudbeds, Channel Distribution FAQ. La semantica effettiva dipende dall’integrazione utilizzata e va verificata prima dell’attivazione.

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PAROLE PER DECIDERE

Glossario dell’articolo

Le espressioni tecniche della guida, spiegate nel significato preciso con cui vengono usate qui.

acknowledgment
Conferma tecnica di ricezione o elaborazione di un messaggio; va letta insieme a errori, avvisi e verifica del risultato.
ADRAverage Daily Rate
Ricavo camere diviso per camere vendute nel medesimo periodo. Non include automaticamente tutti gli extra né misura il profitto.
allotment
Contingente di camere riservato a un partner per un periodo, con condizioni contrattuali su utilizzo, restituzione e pagamento.
arrival-based
Regola valutata rispetto alla data di arrivo: si applica se il check-in coincide con la data soggetta al vincolo.
audit
Verifica strutturata di dati, procedure o configurazioni rispetto a criteri dichiarati, con evidenze ed esiti documentati.
B2BBusiness to Business
Rapporto commerciale tra imprese, come quello tra hotel, intermediario e distributore.
BARBest Available Rate
Tariffa pubblica di riferimento disponibile per una combinazione di date e condizioni; non promette il prezzo più basso in assoluto.
booking window
Finestra di anticipo entro cui una tariffa può essere prenotata, definita da un limite minimo o massimo rispetto all’arrivo.
calendar-based
Collegamento basato sul calendario: può sincronizzare disponibilità senza trasmettere l’intero insieme di tariffe e restrizioni.
channel manager
Software che sincronizza disponibilità, tariffe e prenotazioni tra gestionale e canali di vendita, nei limiti delle singole connessioni.
check-in
Operazioni di arrivo e registrazione del soggiorno, con verifiche e adempimenti pertinenti.
check-out
Operazioni di chiusura del soggiorno e partenza dell’ospite; è distinto dal checkout di un acquisto online.
child
Tariffa figlia che deriva alcuni dati o condizioni da una tariffa principale; i campi ereditati vanno verificati.
conversione
Completamento dell’azione scelta come obiettivo, per esempio una prenotazione o una richiesta qualificata.
CRSCentral Reservation System
Sistema centrale che raccoglie disponibilità, tariffe e prenotazioni e le distribuisce ai canali collegati.
CTAClosed to Arrival
Chiusura agli arrivi: regola che impedisce di iniziare il soggiorno nella data selezionata.
CTDClosed to Departure
Chiusura alle partenze: regola che impedisce di terminare il soggiorno nella data selezionata.
cutoff
Limite oltre il quale non si accettano prenotazioni troppo vicine all’arrivo, espresso nelle unità e nel fuso del sistema.
displacement
Rinuncia a domanda alternativa perché la capacità è stata impegnata da altre prenotazioni; il confronto va fatto sul valore netto atteso.
extranet
Area riservata del portale in cui la struttura gestisce contenuti, disponibilità, tariffe, prenotazioni e impostazioni consentite.
forecast
Previsione, riferita a un periodo definito, di domanda, occupazione, ricavi o altre grandezze sulla base dei dati e delle ipotesi disponibili.
FPLOSFull Pattern Length of Stay
Schema che definisce, per una data di arrivo, quali durate del soggiorno sono ammesse o escluse.
free sale
Vendita consentita al partner entro le disponibilità e condizioni concordate, senza richiedere conferma per ogni singola prenotazione.
funnel
Sequenza di fasi con cui una persona passa dalla conoscenza della struttura a un'azione misurabile, come una richiesta o una prenotazione.
HTTPHypertext Transfer Protocol
Protocollo usato per scambiare richieste e risposte sul web. Un codice 200 non prova, da solo, il buon esito di ogni operazione applicativa.
IDIdentifier
Codice usato per distinguere un elemento nel sistema o registro di riferimento e collegarlo ai dati pertinenti.
job
Attività eseguita automaticamente dal software, spesso a orari o eventi prestabiliti.
KPIKey Performance Indicator
Indicatore chiave scelto per verificare un obiettivo o un'ipotesi mediante una formula, una fonte e un periodo definiti.
last minute
Offerta o prenotazione relativa a un arrivo vicino nel tempo; non equivale al cutoff che può invece impedire di prenotare.
lead time
Tempo che intercorre tra prenotazione e arrivo, misurato con unità, date e perimetro coerenti.
log
Registro cronologico di eventi o operazioni, utile a ricostruire chi ha fatto cosa, quando e con quale esito.
MaxLOSMaximum Length of Stay
Restrizione che limita il numero massimo di notti prenotabili. Il criterio di applicazione dipende dal sistema e dalla configurazione.
MinLOSMinimum Length of Stay
Soggiorno minimo: restrizione che richiede almeno un determinato numero di notti per una ricerca o data di arrivo.
notti orfane
Singole notti libere tra soggiorni già prenotati, difficili da vendere se le restrizioni non consentono una permanenza compatibile.
on request
Prenotazione soggetta a una richiesta e alla successiva conferma della disponibilità; non è una conferma immediata.
OTAOnline Travel Agency
Agenzia di viaggio online che mostra l’offerta dell’hotel e consente al cliente di prenotare tramite la piattaforma.
overbooking
Situazione in cui le prenotazioni accettate superano la capacità effettivamente disponibile; richiede controlli e gestione dell’eventuale ricollocazione.
override
Impostazione esplicita che sostituisce, nel proprio perimetro, una regola o un valore ereditato.
parent rate
Tariffa principale dalla quale altre tariffe possono ereditare prezzi, disponibilità o restrizioni secondo la configurazione.
pickup
Variazione netta delle camere-notte prenotate per lo stesso periodo di soggiorno tra due date di osservazione.
PMSProperty Management System
Gestionale della struttura che coordina prenotazioni, camere, soggiorni e operazioni di reception, secondo le funzioni e integrazioni disponibili.
policy
Regole o condizioni dichiarate per un’attività, come cancellazioni o utilizzo di un servizio; il termine non ne garantisce la validità legale.
ranking
Posizione relativa di un risultato nell’elenco mostrato dalla piattaforma, dipendente dalla ricerca e dai criteri utilizzati.
rate category
Raggruppamento di tariffe su cui il sistema può applicare impostazioni o controlli comuni.
rate code
Codice che identifica una tariffa nel gestionale e nelle relative configurazioni.
rate leakage
Comparsa di tariffe su canali o a condizioni diverse da quelle previste dalla filiera distributiva, da ricostruire prima di attribuire responsabilità.
rate plan
Piano tariffario che combina prezzo, condizioni di vendita, servizi inclusi ed eventuali restrizioni per una camera.
release
Termine entro cui le camere di un allotment non vendute tornano nella disponibilità dell'hotel.
revenue management
Gestione coordinata di domanda, capacità, prezzo e condizioni di vendita per migliorare il risultato economico della struttura.
RMSRevenue Management System
Software che usa dati e previsioni per supportare decisioni su prezzi, domanda e disponibilità; non sostituisce il controllo del responsabile.
rollback
Ripristino controllato della configurazione precedente a una modifica, seguito dalla verifica del funzionamento.
room type
Tipologia commerciale che raggruppa camere con caratteristiche e condizioni di vendita comuni.
spalle
Date adiacenti a un picco di domanda che possono richiedere una strategia diversa per evitare capacità invenduta.
stay-through
Regola valutata anche sulle date attraversate dal soggiorno, non soltanto sul giorno di arrivo.
stop-sell
Chiusura alla vendita di camere o tariffe nel periodo e nel canale selezionati; non coincide necessariamente con inventario fisico esaurito.
turnover
Ricambio degli ospiti e attività necessarie a preparare la camera per il soggiorno successivo, non ricambio del personale.
warning
Avviso tecnico su un dato o un’elaborazione anomala: può accompagnare una risposta ricevuta correttamente e richiede verifica.