Le disposizioni a livello europeo sulla circolazione di persone fra paesi diversi in relazione alla pandemia hanno subito, in questi mesi, alcune modifiche.
In particolare, per coloro che provengono da una nazione in area C è possibile entrare in Italia con la Certificazione verde COVID-19 e la compilazione del Passenger Locator Form prima dell’ingresso nel paese.
La Certificazione verde o Green Pass COVID-19 Europea serve di fatto ad attestare una di queste tre condizioni:
- Completamento del ciclo vaccinale con due dosi di vaccino da almeno 14 giorni;
- Tampone molecolare o antigenico con esito negativo effettuato nelle 48 ora prima dell’ingresso in Italia;
- Guarigione da Covid-19 accertata con tampone negativo entro 180 giorni dal primo tampone positivo.
I bambini di età inferiore a 6 anni sono esenti da tale obbligo. I paesi che non si trovano in area C ma nelle aree D ed E devono attenersi ad altre regolamentazioni.
Ad esempio, coloro che, nelle due settimane antecedenti l’ingresso in Italia, hanno soggiornato in Gran Bretagna e in Irlanda del Nord devono attenersi a regole specifiche.
Vediamo subito quali sono i paesi inclusi nell’elenco C, D e E:
- Paesi area C: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele.
- Paesi area D: Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Stati Uniti, Tailandia.
- Paesi area E: tutte le nazioni non indicate nei due elenchi precedenti.