Facciamo finta di essere un ospite che arriva in hotel.
Le prime persone che ci accoglieranno saranno il valet, il portiere e la receptionist. Poiché la stragrande maggioranza delle strutture ricettive non dispone più delle prime due figure, ci concentreremo solo sulla terza, la receptionist. Questo è il reparto Accoglienza, noto anche come Ricevimento, fulcro del rapporto tra struttura e ospiti e punto di raccordo con gli altri reparti.
Finito il check-in, un facchino porterà le nostre valigie in stanza, che la governante avrà fatto pulire e preparare impeccabilmente, in ogni minimo particolare, dal personale ai piani a sua disposizione. Questo è il reparto Piani.
Ci prepariamo per la serata, mettiamo un vestito elegante e ci rechiamo verso il ristorante. Ma prima, ci sediamo al bar per sorseggiare un cocktail. Qui il barman ci offrirà un suo preparato speciale. Questo è il reparto Bar.
Finito il drink, ci presentiamo al ristorante, dove il maître ci accompagnerà al tavolo che avevamo prenotato. Lo chef preparerà un succulento pasto, che verrà servito dai camerieri. Questo è il reparto Ristorante.
Abbiamo volutamente scelto di parlare solo di questi 4 reparti, perché sono presenti nella stragrande maggioranza delle strutture ricettive italiane e formano il cardine dell’accoglienza.
Accanto a questi ci possono essere altri reparti: manutenzione, lavanderia, congressi, spa, garage, etc. Dipende dalla grandezza della struttura, dalla ricchezza dei servizi offerti e dalle tariffe della struttura.
Se queste ultime sono alte, potrai permetterti di avere, per esempio, personale dedicato alla manutenzione e al servizio in camera 24 ore su 24. Anzi, se le tariffe sono alte, gli ospiti stessi si aspetteranno, ragionevolmente, un servizio di “lusso”.
Un membro del personale perfetto deve essere in grado di svolgere i propri compiti e, allo stesso tempo, mostrarsi accogliente e disponibile, anche quando la sua giornata è un po’ storta, per motivi professionali o altro. L’ospite è da te per sentirsi a casa, viziato e coccolato. Un musone potrebbe cambiare totalmente la sua percezione del soggiorno.
Pertanto, nello scegliere il tuo personale, vai oltre le qualifiche professionali e l’esperienza, e studiane la personalità. Il collaboratore perfetto è amichevole, accogliente e alla mano. Presta attenzione al comportamento del potenziale collaboratore prima, durante e dopo il colloquio. È indispensabile che egli/ella sia una persona paziente: gli ospiti sanno essere davvero maleducati, stressanti e irragionevoli.
Se vuoi aumentare le probabilità di trovare un collaboratore che resti con te a lungo, nonostante le prime difficoltà, e che dia tutto sé stesso/a, ti consigliamo di seguire le indicazioni in proposito di Angela Duckworth, psichiatra clinica e autrice di “Grinta. Il potere della passione e della perseveranza” . Se nel suo CV e dai suoi racconti emerge che il candidato abbia svolto più attività extrascolastiche impegnative, per almeno due anni consecutivi e compiendo dei progressi, è molto probabile che ti trovi di fronte a una personalità “perseverante”. Indaga sul suo passato alla ricerca di tali attività.





