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Data breach in hotel: cosa fare nelle prime 72 ore

Contenere, raccogliere i fatti e valutare il rischio senza trasformare le 72 ore in un tempo di attesa.

Contenimento, rischio e notifica18 MIN DI LETTURAPMS, fornitori e comunicazioniAggiornato 26 agosto 2026
Direttrice d’hotel e specialista di sicurezza coordinano la risposta a un incidente informatico
In questo articolo

Contenere, raccogliere i fatti e valutare il rischio senza trasformare le 72 ore in un tempo…

18MINUTI

Cosa troverai

Come distinguere un allarme, un incidente e una violazione di dati personali.

A quali domande risponde

Se il PMS o la posta venissero compromessi oggi, sapresti stabilire in poche ore chi contiene l’incidente, chi valuta il rischio e chi decide la notifica?

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Un in hotel non riguarda soltanto “il computer bloccato”. Può coinvolgere prenotazioni, recapiti, date di soggiorno, richieste speciali, credenziali, documenti d'identità, dati dei dipendenti, immagini o informazioni utili a costruire frodi molto credibili.

Nell'agosto 2025, AgID segnalò la vendita illegale di decine di migliaia di scansioni di documenti che sarebbero state sottratte a strutture alberghiere italiane. L'Agenzia richiamò rischi concreti: documenti falsi, apertura di conti, social engineering e digitale. Il caso mostra perché la risposta non possa essere lasciata alla sola funzione informatica o affrontata quando l'hotel torna operativo.

Il Regolamento europeo richiede al titolare di notificare al Garante senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore dalla conoscenza della violazione, salvo che sia improbabile un rischio per i diritti e le libertà delle persone. Le 72 ore non sono un tempo concesso per aspettare: sono il limite entro cui una valutazione già attiva deve produrre una decisione motivata.

Questa guida offre un metodo generale per strutture ricettive. Non sostituisce il piano di risposta dell'hotel né una valutazione legale, , assicurativa o tecnica sul caso concreto. Quando l'incidente è in corso, servono professionisti con accesso ai sistemi, ai contratti e alle prove reali.

01 CAPITOLO

Distinguere un incidente di sicurezza da una violazione di dati personali

Non ogni allarme informatico è già un e non ogni deve essere notificato. Confondere questi tre livelli porta a due errori opposti: notificare un semplice alert senza averlo qualificato oppure sottovalutare una violazione perché il sistema continua a funzionare.

Il GDPR definisce la violazione di dati personali come una violazione di sicurezza che comporta, accidentalmente o in modo illecito, distruzione, perdita, modifica, divulgazione non autorizzata o accesso ai dati personali trasmessi, conservati o trattati.

La violazione può compromettere:

  • riservatezza, quando dati o credenziali sono visti o ricevuti da chi non è autorizzato;
  • integrità, quando informazioni vengono alterate senza autorizzazione;
  • disponibilità, quando i dati non sono più accessibili, anche temporaneamente, o vengono distrutti.

Un'e-mail con la fattura dell'ospite inviata alla persona sbagliata può essere una violazione di riservatezza senza alcun . Un può creare una violazione di disponibilità anche se non è ancora dimostrata l'. Una regola male configurata può pubblicare un file con le prenotazioni. Un dipendente può cancellare per errore dati non recuperabili.

La prima scheda interna deve quindi classificare l'evento in sequenza:

  1. segnale o allarme da verificare;
  2. incidente di sicurezza confermato;
  3. violazione di dati personali confermata con ragionevole certezza;
  4. violazione notificabile in base al rischio;
  5. violazione da comunicare agli in caso di rischio elevato.

La decisione “non notificare” non significa che non sia avvenuta una violazione. Significa che, sulla base dei fatti disponibili, il titolare ha valutato improbabile il rischio e conserva la motivazione nel proprio registro.

02 CAPITOLO

Riconoscere i punti in cui un hotel può perdere dati

La superficie di un hotel è più ampia del . , , , posta elettronica, sistemi di pagamento, videosorveglianza, Wi-Fi, , app per le pulizie, serrature, file condivisi e fornitori possono trattare dati diversi e avere proprietari operativi differenti.

Evento Dati potenzialmente coinvolti Primo controllo
Account o compromesso anagrafiche, soggiorni, tariffe, note e talvolta o riferimenti di pagamento sessioni, ruoli, esportazioni, e integrazioni
Casella e-mail o account violato prenotazioni, conversazioni, fatture, link di pagamento e richieste dell'ospite regole di inoltro, accessi, messaggi inviati e credenziali
Scansioni di documenti accessibili o sottratte identità, fotografia, numero, cittadinanza e firma cartelle, dispositivi, autorizzazioni, tempi di conservazione
Pagina o terminale di pagamento alterato dati di carta, transazioni, credenziali o dati di contatto provider, , script, terminale e ambiente PCI
File pubblico o e-mail al destinatario errato , eventi, gruppi, dipendenti o fatture destinatari, accessibilità, download e cancellazione verificata
o guasto con perdita dei dati disponibilità di prenotazioni, fatture, chiavi operative e storico , , tempi di ripristino e continuità
Incidente presso un fornitore dati affidati a , , , marketing o assistenza ruolo privacy, sistemi interessati, clienti coinvolti e

L'articolo sui documenti degli ospiti e la loro conservazione approfondisce uno degli archivi più delicati. Quello sulla videosorveglianza in hotel mostra invece che immagini, accessi e tempi di conservazione richiedono un governo distinto.

Non usare un inventario teorico. Per ogni sistema registra titolare operativo, fornitore, tipo di dati, persone interessate, ubicazione, disponibili, contatto d'emergenza e modalità di estrazione. Durante un incidente, cercare il contratto del o scoprire chi amministra la posta può consumare il tempo destinato alla valutazione.

03 CAPITOLO

Agire al minuto zero senza distruggere le prove

Il primo obiettivo è limitare il danno. Il secondo è capire che cosa è successo. Il terzo è mantenere i servizi essenziali. Questi obiettivi possono entrare in conflitto: spegnere un sistema può fermare l'attacco ma perdere dati volatili; lasciarlo online può conservare prove e al tempo stesso aumentare l'esposizione.

La guida tecnica ENISA del 2025 raccomanda che il piano gestisca esplicitamente il rapporto fra contenimento, e continuità. Per questo la reception non dovrebbe applicare ricette universali come “spegni tutto” o “cambia subito ogni password” senza coordinamento.

Nei primi minuti:

  1. annota chi ha segnalato l'evento, ora, fuso orario, sistema, schermata e sintomo osservato;
  2. attiva il responsabile interno dell'incidente e il contatto tecnico previsto;
  3. usa un canale di coordinamento che non dipenda dall'account sospetto;
  4. limita account, sessioni, integrazioni o dispositivi compromessi secondo il playbook tecnico;
  5. conserva , e-mail con intestazioni, alert, configurazioni e copie forensi con accesso ristretto;
  6. evita cancellazioni, pulizie, reinstallazioni e comunicazioni improvvisate;
  7. attiva una modalità operativa minima per arrivi, partenze, chiavi e pagamenti senza creare nuovi file incontrollati;
  8. programma il primo aggiornamento interno, anche se molte risposte sono ancora “da verificare”.

Non inserire nel rapporto password, chiavi, copie complete di documenti o altri dati non necessari. Il fascicolo dell'incidente deve proteggere le persone, non generare una seconda esposizione.

04 CAPITOLO

Attivare un team con ruoli e decisioni nominative

Un non si gestisce con una chat in cui tutti scrivono e nessuno decide. Anche una piccola struttura deve sapere chi coordina, chi analizza e chi autorizza le comunicazioni.

La composizione minima dipende dall'organizzazione, ma i ruoli sono ricorrenti:

Nomina un solo referente per ogni decisione: contenimento, momento della conoscenza, valutazione del rischio, notifica al Garante, comunicazione agli e ripristino. Il consulente propone; il titolare deve poter dimostrare chi ha deciso e su quali elementi.

Prepara anche una rubrica fuori dai sistemi principali. Un piano che contiene soltanto indirizzi e-mail aziendali non è utilizzabile quando la posta è compromessa.

05 CAPITOLO

Costruire una cronologia prima della certezza finale

Il termine delle 72 ore decorre dalla conoscenza della violazione, non dalla fine dell'indagine. Le linee guida EDPB 9/2022 collegano la conoscenza a un ragionevole grado di certezza che si sia verificato un incidente di sicurezza capace di compromettere dati personali.

Il primo alert non coincide sempre con quel momento. Un login anomalo può rivelarsi legittimo; un messaggio del fornitore può invece confermare subito l'accesso a un database. Il punto non è spostare artificialmente l'orologio. È documentare alert, verifiche e conclusioni con orari reali.

Il fascicolo iniziale dovrebbe raccogliere:

Se le stime cambiano, non cancellare la versione precedente. Registra quando e perché il perimetro è stato ampliato o ridotto. La cronologia serve a dimostrare una risposta ragionevole, non a costruire retroattivamente una storia perfetta.

06 CAPITOLO

Valutare il rischio per le persone, non soltanto per l’hotel

La gravità economica o reputazionale per la struttura non è il test del . La domanda è quale danno fisico, materiale o immateriale possa derivare alle persone.

Valuta almeno:

  • natura, sensibilità e quantità dei dati;
  • facilità con cui una persona può essere identificata;
  • credenziali, documenti, dati finanziari o informazioni utilizzabili per frode;
  • richieste speciali che possono rivelare salute, religione, disabilità o altre condizioni;
  • presenza di minori, persone vulnerabili o profili esposti a stalking e discriminazione;
  • numero di persone e distribuzione geografica;
  • affidabilità e intenzioni del destinatario non autorizzato;
  • durata dell'esposizione e possibilità di copia;
  • e altre protezioni, inclusa la disponibilità separata delle chiavi;
  • conseguenze già osservate e conseguenze ragionevolmente prevedibili;
  • efficacia delle misure adottate dopo l'evento.

Prenotazione, telefono e data di arrivo possono sembrare dati comuni. Insieme permettono però messaggi di pagamento credibili e mirati. Una nota sull'accessibilità o un trattamento benessere può aggiungere informazioni più delicate. Il rischio nasce dalla combinazione, non soltanto dal nome della singola colonna.

Usa una matrice per rendere coerente il confronto, ma non trasformare il punteggio in una sentenza automatica:

Esito della valutazione Azione privacy di base
È improbabile un rischio per diritti e libertà non notificare al Garante, ma documentare integralmente fatti e motivazione
Esiste un rischio non improbabile notificare al Garante senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore
Esiste un rischio elevato notificare al Garante e comunicare agli senza ingiustificato ritardo, salvo eccezioni applicabili
I fatti sono incompleti vicino alla scadenza valutare una notifica iniziale per fasi; non trasformare l'incertezza in una decisione automatica di non notificare

Le linee guida EDPB 01/2021 contengono esempi su , , dispositivi e documenti smarriti. Servono per ragionare, non per copiare una conclusione: una differenza nei dati, nelle protezioni o nelle persone può cambiare l'esito.

07 CAPITOLO

Notificare al Garante senza aspettare l’ora settantadue

La pagina ufficiale del Garante dedicata ai data breach chiarisce tre punti operativi:

  • la notifica è dovuta salvo sia improbabile un rischio per diritti e libertà;
  • oltre le 72 ore occorre spiegare il ritardo;
  • le informazioni possono essere integrate quando l'indagine prosegue.

La notifica deve descrivere, almeno per quanto disponibile, natura della violazione, categorie e numero approssimativo di e registrazioni, contatto del o altro referente, conseguenze probabili e misure adottate o proposte. In Italia si usa il portale telematico del Garante; il facsimile disponibile sul sito aiuta a preparare i dati ma non sostituisce l'invio.

Una timeline interna può essere questa:

Tempo dalla conoscenza Risultato atteso, senza attendere la scadenza successiva
0–4 ore contenimento iniziale, team attivo, cronologia, sistemi e dati prioritari
Entro 24 ore perimetro preliminare, ruoli privacy, persone coinvolte, rischio iniziale e lacune
Entro 48 ore decisione aggiornata, bozza di notifica, misure e stime verificabili
Prima delle 72 ore notifica se dovuta oppure decisione di non notificare motivata e approvata
Dopo il primo invio integrazioni per fasi, indagine, comunicazione agli e correzioni

Queste tappe non sono periodi di attesa. Se il rischio e gli elementi necessari sono chiari dopo dieci ore, rimandare senza motivo all'ora settantuno contraddice l'obbligo di agire senza ingiustificato ritardo.

Se il termine viene superato, registra la causa concreta. Formule generiche come “indagini in corso” non spiegano quali elementi mancavano, quando sono arrivati e perché non era possibile inviare prima una notifica iniziale.

08 CAPITOLO

Comunicare agli quando il rischio è elevato

La comunicazione alle persone non è la copia della notifica all'Autorità. Deve arrivare senza ingiustificato ritardo quando è probabile un rischio elevato e deve permettere all'ospite o al dipendente di proteggersi.

L'articolo 34 del GDPR richiede un linguaggio chiaro e semplice. Il messaggio dovrebbe indicare:

  • che cosa è accaduto, senza speculazioni o minimizzazioni;
  • quali categorie di dati della persona possono essere coinvolte;
  • conseguenze probabili e segnali a cui prestare attenzione;
  • misure adottate dalla struttura;
  • azioni concrete: cambio credenziali, controllo di pagamenti, diffidenza verso richieste che citano il soggiorno, contatto con servizi competenti;
  • riferimento del o punto di contatto;
  • come ricevere aggiornamenti autentici.

Non inviare il messaggio attraverso una casella ancora compromessa. Non inserire link di pagamento né chiedere password, documenti o codici: dopo un incidente, i criminali possono sfruttare proprio la comunicazione dell'hotel per una seconda frode. Le regole sui canali spiegate nell'articolo sulla messaggistica istantanea nell'ospitalità devono essere rilette anche in chiave di autenticazione e sicurezza.

Nel 2026 il Garante ha pubblicato un caso in cui l'organizzazione aveva notificato entro 72 ore ma aveva informato gli interessati soltanto molto più tardi, nonostante il rischio elevato. La lezione è netta: una notifica tempestiva all'Autorità non sana automaticamente una comunicazione tardiva alle persone.

Il prevede eccezioni alla comunicazione individuale quando, per esempio, misure tecniche rendono i dati incomprensibili a chi non è autorizzato, misure successive eliminano il rischio elevato o il contatto individuale richiede sforzi sproporzionati e si usa una comunicazione pubblica equivalente. Applicarle richiede fatti documentati, non una preferenza reputazionale.

09 CAPITOLO

Documentare anche ciò che si decide di non notificare

Il titolare deve documentare tutte le violazioni. Il registro non è un elenco di sole notifiche: deve consentire al Garante di verificare fatti, effetti e misure adottate.

Per ogni evento conserva almeno:

  • codice incidente e stato;
  • data e ora di alert, conferma, conoscenza, contenimento e recupero;
  • sistemi, dati, categorie di persone e fornitori coinvolti;
  • descrizione delle compromissioni di riservatezza, integrità e disponibilità;
  • stime e versioni del perimetro;
  • valutazione del rischio, fonti, approvazione e revisioni;
  • decisione su notifica e comunicazione con motivazione;
  • copia degli invii, ricevute e integrazioni;
  • misure tecniche e organizzative adottate;
  • costi, continuità e comunicazioni separati dai dati non necessari;
  • causa radice, azioni correttive, responsabili e verifica di efficacia.

Aggiorna la decisione quando emergono fatti nuovi. Se all'inizio sembra coinvolto un solo destinatario affidabile e in seguito compaiono esportazioni o accessi ulteriori, la valutazione precedente non chiude il fascicolo.

Proteggi il registro con ruoli, e tempi di conservazione motivati. Non esiste una buona se il file del breach è aperto a tutto il personale o contiene più dati personali dell'evento originario.

10 CAPITOLO

Pretendere dai fornitori un avviso realmente tempestivo

Un hotel dipende da responsabili esterni: , , , provider e-mail, assistenza, , call center e altri soggetti. Il fornitore può vedere per primo l'incidente, ma il tempo del titolare non si ferma in attesa del rapporto finale.

Il deve informare il titolare senza ingiustificato ritardo. Un provvedimento del Garante del 4 agosto 2025 richiama le linee guida EDPB: il responsabile non deve attendere di completare la propria valutazione della probabilità del rischio prima di avvisare.

Il contratto e l'allegato privacy dovrebbero prevedere:

  • contatto d'emergenza attivo e alternativo;
  • avviso preliminare in ore, non genericamente “nei giorni lavorativi”;
  • dati minimi iniziali e aggiornamenti programmati;
  • sistemi, clienti, ambienti e coinvolti;
  • accesso a , indicatori, cronologia e misure di contenimento;
  • cooperazione per rischio, notifica e comunicazione;
  • conservazione delle prove e autorizzazione agli specialisti;
  • regole per comunicazioni autonome del fornitore;
  • continuità, ripristino, restituzione e cancellazione dei dati;
  • esercitazioni e verifica periodica dei contatti.

Non dare per scontato che ogni piattaforma sia sempre “responsabile” e l'hotel sempre “titolare”: i ruoli dipendono dal trattamento concreto. La guida sull'outsourcing in hotel aiuta a decidere che cosa affidare; il contratto deve poi rendere governabile la risposta quando l'affidamento fallisce.

11 CAPITOLO

Gestire , e canali paralleli

Un può bloccare la disponibilità dei dati anche quando non esiste prova di . Un integro riduce alcune conseguenze, ma non dimostra da solo che non ci sia stata lettura, copia o pubblicazione.

Verifica separatamente:

Il NIST SP 800-61r3 integra risposta e recupero nell'intero processo di gestione del rischio. Ripristinare in fretta senza rimuovere la causa può riaprire la porta; attendere una perfezione mentre il servizio è fermo può però aggravare il danno. Il piano deve decidere in anticipo come bilanciare i due obiettivi.

Denuncia alle forze dell'ordine, attivazione dell'assicurazione , segnalazioni a o autorità competenti e procedure PCI per i dati di pagamento possono essere pertinenti. Hanno presupposti diversi e non sostituiscono automaticamente notifica e comunicazione . Anche una decisione su eventuali richieste di riscatto richiede competenze legali, tecniche, assicurative e sulle sanzioni: non è una trattativa da condurre attraverso la reception.

12 CAPITOLO

Chiudere l’incidente soltanto dopo aver verificato le correzioni

“Sistema ripristinato” non significa “incidente chiuso”. La revisione post-evento deve trasformare fatti e quasi errori in misure controllabili.

Ricostruisci:

  1. causa immediata e condizioni che l'hanno resa possibile;
  2. tempo fra accesso, rilevazione, e contenimento;
  3. dati che non era necessario conservare;
  4. privilegi e account più ampi del necessario;
  5. mancanti, non sincronizzati o cancellati troppo presto;
  6. dipendenze da un solo fornitore o contatto;
  7. punti in cui il personale ha dovuto improvvisare;
  8. comunicazioni tardive o contraddittorie;
  9. azioni correttive, proprietario, scadenza e prova di efficacia;
  10. aggiornamento del rischio, del contratto e del playbook.

Misura ciò che migliora la risposta: tempo di rilevazione, e isolamento; copertura dei ; tempo di risposta dei fornitori; recupero rispetto all'obiettivo; azioni correttive scadute; esiti delle simulazioni. Non usare “nessuna notifica inviata” come di successo.

Gli investimenti tecnologici in hotel dovrebbero includere , controllo degli accessi, , testati, segmentazione e strumenti di risposta, ma anche proprietari e procedure. La tecnologia senza ruoli accelera l'allarme; non garantisce la decisione.

Esegui almeno esercitazioni periodiche su scenari diversi: account compromesso, e-mail errata, perdita di documenti, e incidente del . Coinvolgi direzione, reception, , privacy e fornitori. Il piano funziona soltanto se le persone sanno usarlo quando i sistemi abituali non sono disponibili.

13 CAPITOLO

Domande frequenti sul in hotel

Risposte operative su contenimento, rischio, notifica, comunicazione, fornitori e prime 72 ore.

Ogni attacco informatico deve essere notificato al Garante?

No. Prima bisogna verificare se l'incidente ha compromesso dati personali e poi valutare il rischio per diritti e libertà. La notifica è dovuta salvo sia improbabile un rischio. Anche una violazione non notificata deve però essere documentata.

Quando iniziano le 72 ore?

Dal momento in cui il titolare ha un ragionevole grado di certezza che si sia verificato un incidente di sicurezza capace di compromettere dati personali. Il primo alert può precedere la conoscenza, ma verifiche e tempi devono essere documentati e non possono essere dilatati artificialmente.

Possiamo aspettare il rapporto forense definitivo prima di notificare?

Non necessariamente. Se la notifica è dovuta, va fatta senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore. Le informazioni mancanti possono essere integrate per fasi; attendere la certezza finale può generare un ritardo ingiustificato.

Se il breach avviene nel PMS, deve pensarci il fornitore?

Il fornitore che opera come responsabile deve avvisare il titolare senza ingiustificato ritardo e collaborare. La struttura deve comunque valutare i propri obblighi come titolare. Ruoli e trattamento concreto vanno verificati nel contratto e nei fatti.

Quando dobbiamo avvisare gli ospiti?

Quando la violazione presenta probabilmente un rischio elevato per i loro diritti e libertà, salvo le eccezioni applicabili. La comunicazione deve essere inviata senza ingiustificato ritardo, in linguaggio chiaro, con rischi, misure e azioni concrete.

Un backup funzionante evita la notifica in caso di ransomware?

Non da solo. Può ridurre l'impatto sulla disponibilità, ma bisogna verificare perdita di dati, tempi di recupero, , accessi e altre conseguenze. La valutazione dipende dall'intero incidente.

Un'e-mail inviata all'ospite sbagliato è sempre un data breach?

La divulgazione non autorizzata di dati personali può essere una violazione. Il rischio e l'eventuale notifica dipendono da contenuto, destinatario, possibilità di recupero, copia, persone coinvolte e conseguenze. La cancellazione dichiarata dal destinatario è un elemento, non una garanzia automatica.

Denuncia e comunicazione all'assicurazione sostituiscono il Garante?

No. Forze dell'ordine, assicuratore, , circuiti di pagamento, e Garante rispondono a finalità e presupposti diversi. Bisogna mappare tutti i canali applicabili senza confonderli.

Chi deve firmare o autorizzare la notifica?

La responsabilità ricade sul . Il processo interno può coinvolgere direzione, , legale e tecnico, ma deve essere chiaro chi assume la decisione e chi invia attraverso il canale ufficiale.

Che cosa conserviamo se decidiamo di non notificare?

Cronologia, sistemi e dati coinvolti, persone, stime, conseguenze, misure, valutazione del rischio, fonti, approvazione e motivazione della decisione. Il fascicolo va aggiornato se emergono nuovi fatti.

Fonti primarie verificate al 26 agosto 2026: Regolamento (UE) 2016/679; Garante Privacy — Data breach; EDPB — Linee guida 9/2022; EDPB — esempi 01/2021; AgID — documenti sottratti agli hotel. Contenuto informativo generale: il caso concreto richiede valutazione privacy, legale, forense, assicurativa e tecnica competente.

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PAROLE PER DECIDERE

Glossario dell’articolo

Le espressioni tecniche della guida, spiegate nel significato preciso con cui vengono usate qui.

accountability
Responsabilizzazione: adottare misure adeguate e poter dimostrare il rispetto delle regole applicabili, con decisioni, controlli e prove documentate.
acquirer
Prestatore che consente all’esercente di accettare pagamenti con carta e gestisce il relativo rapporto di acquisizione; è distinto dall’emittente della carta.
analisi forense
Esame tecnico di dispositivi e dati per ricostruire fatti preservando integrità, provenienza e tracciabilità delle evidenze; richiede competenze e modalità adeguate.
backup
Copia dei dati o delle configurazioni destinata al recupero; deve essere protetta e verificata con prove di ripristino, non soltanto risultare presente.
booking engine
Motore di prenotazione che consente di cercare disponibilità, scegliere una tariffa e concludere una prenotazione online sul canale diretto.
broker
Intermediario che assiste il cliente nella ricerca e valutazione delle coperture assicurative, secondo il proprio incarico.
catena di custodia
Traccia documentata di chi acquisisce, conserva, trasferisce o esamina una prova, con date e controlli d’integrità; non è il deposito di beni dell’ospite.
channel manager
Software che sincronizza disponibilità, tariffe e prenotazioni tra gestionale e canali di vendita, nei limiti delle singole connessioni.
check-in
Operazioni di arrivo e registrazione del soggiorno, con verifiche e adempimenti pertinenti.
cifratura
Trasformazione dei dati che ne limita la leggibilità a chi dispone della chiave appropriata; efficacia e protezione delle chiavi vanno verificate nel caso concreto.
cloud
Servizio informatico erogato tramite infrastrutture remote accessibili in rete; disponibilità, dati e uscita dipendono anche dal contratto.
CRMCustomer Relationship Management
Sistema per organizzare dati, contatti e interazioni con clienti e potenziali ospiti, nel rispetto delle finalità e autorizzazioni applicabili.
CSIRTComputer Security Incident Response Team
Gruppo specializzato nella gestione e risposta a incidenti informatici; presupposti e canali di segnalazione vanno distinti dalla notifica al Garante.
cyber
Riferito a sistemi, reti e dati digitali e ai relativi incidenti o rischi informatici.
data breach
Violazione di sicurezza che coinvolge dati personali, per esempio perdita, alterazione, divulgazione o accesso non autorizzato.
DPOData Protection Officer; RPD = Responsabile della Protezione dei Dati
Figura con compiti di informazione, consulenza e sorveglianza sulla protezione dei dati, quando designata; non sostituisce le responsabilità del titolare.
escalation
Passaggio di un problema a un livello con competenza o autorità adeguata quando supera soglie, tempi o responsabilità iniziali.
esfiltrazione
Trasferimento non autorizzato di dati fuori dal controllo del sistema o dell’organizzazione; è distinta dalla sola indisponibilità dei file.
furto d’identità
Uso illecito di informazioni personali per fingersi un’altra persona, ad esempio per frodi o accessi; è un rischio distinto dalla sola perdita materiale del documento.
GDPRGeneral Data Protection Regulation
Regolamento generale sulla protezione dei dati personali dell’Unione europea; disciplina principi, diritti e obblighi del trattamento.
incident lead
Referente che coordina tempi, priorità, informazioni e decisioni durante l’incidente; non è un contatto commerciale e non assume automaticamente ogni ruolo legale.
interessato
Persona fisica identificata o identificabile a cui si riferiscono i dati personali; può essere ospite, dipendente o altro soggetto coinvolto.
ITInformation Technology
Area dei sistemi e servizi informatici a supporto dell’attività.
KPIKey Performance Indicator
Indicatore chiave scelto per verificare un obiettivo o un'ipotesi mediante una formula, una fonte e un periodo definiti.
log
Registro cronologico di eventi o operazioni, utile a ricostruire chi ha fatto cosa, quando e con quale esito.
malware
Software progettato per compromettere sistemi o dati, ad esempio sottraendo informazioni, alterandole o interrompendo il servizio.
MFAMulti-Factor Authentication; 2FA = Two-Factor Authentication
Autenticazione che richiede fattori di categorie differenti, come conoscenza e possesso; due password non costituiscono due fattori distinti.
operations
Funzioni che organizzano ed erogano concretamente il servizio e ne verificano capacità, tempi e qualità.
OTAOnline Travel Agency
Agenzia di viaggio online che mostra l’offerta dell’hotel e consente al cliente di prenotare tramite la piattaforma.
outsourcing
Affidamento di attività a un fornitore esterno, mantenendo in hotel il governo degli obiettivi, dei controlli e delle responsabilità applicabili.
PMSProperty Management System
Gestionale della struttura che coordina prenotazioni, camere, soggiorni e operazioni di reception, secondo le funzioni e integrazioni disponibili.
ransomware
Attacco che rende indisponibili dati o sistemi e può accompagnarsi a sottrazione di informazioni e richieste estorsive; il ripristino non esclude da solo una violazione di dati.
responsabile del trattamento
Soggetto che tratta dati personali per conto del titolare e secondo istruzioni documentate; non coincide automaticamente con ogni fornitore.
rooming list
Elenco operativo di ospiti e assegnazioni camere di un gruppo, con date e informazioni strettamente necessarie al soggiorno.
sub-responsabile
Ulteriore soggetto incaricato dal responsabile di svolgere specifiche attività di trattamento, con autorizzazione e obblighi applicabili.
titolare del trattamento
Soggetto che determina finalità e mezzi essenziali del trattamento dei dati personali, da identificare sulla base dei fatti.
token
Credenziale digitale usata per autorizzare l’accesso o una connessione; va protetta, limitata e revocata quando non più necessaria.
token di pagamento
Riferimento sostitutivo dei dati di pagamento, gestito dal prestatore per eseguire le operazioni consentite senza esporre ogni volta i dati completi della carta; non è una password e non garantisce da solo l’incassabilità.
tokenizzazione
Sostituzione di un dato sensibile con un riferimento utilizzabile nel sistema previsto; non equivale automaticamente ad anonimizzazione e l’efficacia dipende dall’implementazione.
tracciamento delle operazioni
Registrazione di accessi e attività per ricostruire chi ha eseguito un’operazione e quando; finalità, accessi e conservazione devono essere definiti.