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Documenti degli ospiti e privacy: cosa può conservare l’hotel

Identificare e trasmettere non significa archiviare: copie, scansioni e fotografie vanno gestite come materiale transitorio e cancellate dopo la ricevuta.

Identità, privacy e check-in21 MIN DI LETTURAAlloggiati Web, PMS e retentionAggiornato 25 agosto 2026
Responsabile della reception verifica il documento generico di un ospite davanti a un terminale protetto
In questo articolo

Identificare e trasmettere non significa archiviare: copie, scansioni e fotografie vanno gestite come materiale transitorio e…

21MINUTI

Cosa troverai

Identifica tutti gli alloggiati e trasmetti a Alloggiati Web i campi previsti nei termini applicabili.

A quali domande risponde

Dove si crea più rischio nel tuo check-in: scansione del documento, PMS, invio Alloggiati, self check-in o cancellazione delle copie?

CategoriaAssistenza legaleGlossario32 termini
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Al l’hotel deve identificare l’ospite e comunicare le generalità alla pubblica sicurezza. Questo obbligo, però, non autorizza a creare un archivio permanente di fotografie, scansioni o fotocopie dei documenti d’identità. La distinzione è diventata ancora più netta con la nota del Garante Privacy del 29 aprile 2026: l’eventuale copia usata come strumento per compilare e trasmettere i dati deve essere cancellata o distrutta quando il sistema genera la ricevuta di avvenuta comunicazione.

La regola operativa può essere riassunta così: verificare la persona, raccogliere soltanto i dati necessari, trasmetterli nei termini, controllare la ricevuta e cancellare il materiale transitorio. Ciò che resta nel , nella contabilità o nel deve avere una finalità propria, una propria e un tempo di conservazione coerente. Il fatto che un campo sia tecnicamente disponibile non significa che l’hotel debba compilarlo o conservarlo.

Il problema non riguarda soltanto la privacy formale. Una foto del documento lasciata nella galleria di uno smartphone, in una chat WhatsApp, in una cartella condivisa o nel dello scanner espone l’ospite a e la struttura a un incidente difficile da contenere. Anche un flusso apparentemente ordinato può duplicare il file in miniature, automatici, e-mail, esportazioni e del fornitore.

Questa guida costruisce una procedura concreta per reception, e : quali dati servono, che cosa può essere temporaneo, che cosa va conservato, come gestire gruppi e famiglie, quali controlli chiedere ai fornitori e come reagire a un errore. È un contenuto informativo generale, aggiornato al 25 agosto 2026, e non sostituisce la verifica legale, privacy o di pubblica sicurezza sul caso specifico e sulle indicazioni della Questura territorialmente competente.

01 CAPITOLO

Separare identificazione, trasmissione e conservazione

Nel lavoro quotidiano tre operazioni diverse vengono spesso trattate come se fossero una sola.

Identificare significa verificare che la persona presente corrisponda al documento idoneo esibito. Trasmettere significa inviare a le informazioni previste dall’articolo 109 e dai decreti attuativi. Conservare significa mantenere dati o copie disponibili dopo che lo scopo immediato è stato raggiunto.

L’obbligo legale riguarda l’identificazione e la comunicazione. Non crea, da solo, una base per archiviare la copia completa del documento. Il Garante ha chiarito che alberghi, e affittacamere non possono trattenere immagini o fotocopie oltre il tempo strettamente necessario alla comunicazione alle autorità. La sola prova da conservare per questo adempimento è la ricevuta generata dal portale, non il documento dell’ospite.

Questo non significa che l’hotel debba cancellare ogni informazione sul cliente subito dopo l’invio. Alcuni dati possono essere necessari per gestire il soggiorno, emettere un documento fiscale, rispondere a una contestazione o adempiere ad altri obblighi. In quel caso non vanno conservati “per Alloggiati”, ma per una finalità distinta e documentata. Il campo necessario alla fattura non giustifica la scansione fronte-retro della carta d’identità; l’indirizzo e-mail usato per il pre-arrivo non diventa automaticamente utilizzabile per marketing.

La prima difesa è quindi progettare archivi separati, almeno sul piano logico:

  • un flusso temporaneo per identificazione e invio Alloggiati;
  • una scheda soggiorno con i soli dati operativi necessari;
  • i dati fiscali richiesti dalla contabilità;
  • eventuali preferenze di servizio realmente utili;
  • un database marketing governato da regole e consensi specifici;
  • ricevute e di conformità conservati con accessi limitati.

Quando questi livelli confluiscono in un’unica “anagrafica cliente” senza regole, nessuno sa più perché un dato è presente, chi lo può vedere e quando deve essere cancellato.

02 CAPITOLO

Quali persone identificare e quali dati trasmettere

L’articolo 109 richiede di dare alloggio a persone munite di un documento idoneo e di comunicare le loro generalità. Le FAQ ufficiali di Alloggiati Web richiamano l’obbligo per strutture ricettive e, nei casi previsti, per locazioni di durata inferiore a trenta giorni.

Il gestore deve identificare tutte le persone alloggiate, non soltanto chi ha effettuato la prenotazione. Per famiglie e gruppi, il portale consente modalità semplificate: gli estremi del documento sono inseriti per capo famiglia o capo gruppo, mentre per gli altri componenti sono comunicati i dati anagrafici previsti. La semplificazione di inserimento non elimina la verifica iniziale dei componenti. La Questura di Parma lo esplicita: tutti vanno identificati, anche se nel portale gli estremi del documento sono richiesti soltanto per il capogruppo o capofamiglia.

La nota del Garante del 2026 riepiloga i dati previsti per ospite singolo, capo famiglia o capo gruppo:

  • data di arrivo e numero di giorni di permanenza;
  • cognome e nome;
  • sesso;
  • data e luogo di nascita;
  • cittadinanza;
  • tipo e numero del documento;
  • luogo di rilascio del documento.

Per familiari e componenti del gruppo, gli estremi del documento non fanno parte dei campi trasmessi nella modalità semplificata; restano i dati anagrafici indicati dal tracciato. Il manuale ufficiale Alloggiati Web va consultato per codici, formati e sequenza dei record.

Evita di ampliare la raccolta “per comodità”. Copia del codice fiscale, professione, stato civile, fotografia separata, indirizzo di residenza o scansione del retro non diventano necessari solo perché lo scanner riesce a leggerli. Se servono a un’altra operazione, documenta quella finalità e limita il dato a ciò che è davvero richiesto.

Per minori, documenti particolari, equipaggi, gruppi organizzati o casi dubbi, non improvvisare una regola generale: applica il manuale corrente e le indicazioni della Questura competente. Una procedura locale scritta evita che ogni addetto interpreti diversamente la stessa situazione.

03 CAPITOLO

Costruire una mappa dei dati per finalità

La domanda corretta non è “possiamo tenere i dati dell’ospite?”, ma “quale dato, per quale finalità, su quale base e fino a quando?”. Una mappa essenziale impedisce di usare la stessa giustificazione per archivi molto diversi.

Trattamento Dati strettamente pertinenti Regola operativa
Identificazione e generalità e dati documento previsti dal tracciato copia soltanto se strumentale; cancellazione o distruzione dopo la ricevuta
Prenotazione e soggiorno contatti, date, occupanti, servizi, note operative necessarie conservazione legata al rapporto e alle esigenze documentate
Fatturazione e contabilità dati richiesti per documento fiscale e registrazioni archivio separato e tempi previsti dalle norme applicabili
Pagamento e garanzie , esito, riferimenti necessari alla riconciliazione non copiare dati carta o documenti oltre il flusso autorizzato
Preferenze di servizio informazioni davvero utili a erogare quanto richiesto evitare note libere eccedenti o categorie particolari non necessarie
Marketing contatti e preferenze utilizzabili secondo la base applicabile niente riuso automatico dei dati raccolti per obbligo o contratto
Sicurezza e reclami fatti, e documenti pertinenti all’evento accessi ristretti, conservazione motivata, niente dossier generalizzati

Il principio di minimizzazione dell’articolo 5 GDPR chiede dati adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario. La limitazione della conservazione impone inoltre di non tenere le informazioni più a lungo del necessario rispetto allo scopo.

La mappa deve tradursi in una tabella interna con almeno: sistema, campo, finalità, , soggetti abilitati, termine o criterio di cancellazione, destinazione delle copie di sicurezza e responsabile del controllo. Una formula generica come “dieci anni per tutto” non è una : può essere corretta per alcuni documenti contabili, ma non giustifica immagini d’identità, chat, scansioni o preferenze operative.

Anche il registro dei trattamenti, quando applicabile, deve riflettere il flusso reale. Se la reception usa WhatsApp, uno scanner e un esterno, non basta descrivere “gestione clienti” in un’unica riga. L’hotel deve sapere dove nasce il dato, dove transita, dove può duplicarsi e chi lo cancella.

04 CAPITOLO

Rispettare i termini e verificare la ricevuta

La comunicazione delle generalità va effettuata entro ventiquattro ore dall’arrivo. Per soggiorni non superiori alle ventiquattro ore, il decreto del Ministero dell’Interno del 16 settembre 2021 stabilisce il termine di sei ore dall’arrivo. La procedura interna dovrebbe comunque puntare all’invio immediato, così da ridurre il rischio che cambio turno, guasto o arrivo notturno portino fuori termine.

Non considerare concluso il compito quando l’addetto preme “invia”. Il portale rende disponibile una ricevuta, e le FAQ Alloggiati Web precisano due aspetti operativi:

  • le ricevute restano scaricabili dal portale per un massimo di trenta giorni;
  • devono essere conservate per cinque anni in formato digitale.

Ogni turno deve quindi verificare l’esito, scaricare la ricevuta, associarla alla giornata o al lotto corretto e conservarla in un archivio protetto. L’assenza della ricevuta non va compensata tenendo le copie dei documenti “come prova”: va controllato l’invio attraverso le funzioni disponibili e, se necessario, va contattato l’ufficio competente.

Quando il sistema centrale non è disponibile, il decreto disciplina canali alternativi verso la Questura competente. Non confondere un guasto del portale con un problema del computer, del gestionale o delle credenziali della struttura. Predisponi una scheda di emergenza con contatti, canale autorizzato, dati da inviare, persona abilitata e modalità di cancellazione del file temporaneo.

La ricevuta dimostra l’avvenuta trasmissione; non autorizza la conservazione parallela dei dati trasmessi né sostituisce i controlli sul contenuto. Per questo la quadratura giornaliera deve confrontare arrivi effettivi, record accettati ed eventuali scarti senza creare un secondo archivio permanente di documenti.

05 CAPITOLO

Identificazione de visu e dopo la sentenza del 2025

Il non può essere progettato come semplice invio anticipato del documento seguito dall’apertura autonoma di una keybox. Il Consiglio di Stato, sentenza 21 novembre 2025 n. 9101, ha affermato che il gestore deve verificare de visu la corrispondenza tra la persona alloggiata e il documento, almeno rispetto alla fotografia.

La decisione precisa anche che il riscontro può avvenire tramite dispositivi di videocollegamento predisposti all’ingresso, purché consentano di accertare in quel momento la corrispondenza fra ospite e titolare del documento. Non basta quindi ricevere una foto ore prima, confrontarla automaticamente e lasciare la chiave senza alcun controllo al momento dell’accesso.

Per una struttura con arrivi automatizzati, il flusso dovrebbe prevedere:

  1. raccolta anticipata dei soli dati necessari attraverso un canale protetto;
  2. informativa chiara su finalità, tempi e cancellazione;
  3. verifica live all’accesso, con un addetto o un dispositivo idoneo a effettuare il confronto hic et nunc;
  4. registrazione dell’esito della verifica, non di un video integrale non necessario;
  5. trasmissione ad nei termini;
  6. cancellazione delle immagini e dei file transitori dopo la ricevuta;
  7. procedura assistita per documento illeggibile, mancata corrispondenza o persona diversa.

La tecnologia non decide da sola la conformità. Un lettore , un , un riconoscimento automatico o una videocamera possono sostenere un passaggio, ma non rendono automaticamente adeguato l’intero processo. Vanno valutati affidabilità, possibilità di intervento umano, accessibilità, gestione degli errori, dati prodotti e indicazioni della Questura territoriale.

Evita di registrare l’intera videochiamata “per dimostrare che il controllo è avvenuto” se una traccia meno invasiva è sufficiente. La prova organizzativa può consistere in esito, data, ora, addetto e procedura applicata, purché il modello sia stato verificato sul caso concreto.

06 CAPITOLO

Scanner, , fotografie e WhatsApp: usare senza trattenere

Uno scanner documentale o un sistema può ridurre errori di battitura. Il problema nasce quando l’apparecchio, oltre a estrarre i campi, conserva l’immagine completa in una cartella, nel profilo del cliente, nel del produttore o in una non visibile alla reception.

Prima dell’uso verifica in modo pratico:

  • se viene salvato il fronte, il retro o entrambi;
  • dove resta l’originale e per quanto tempo;
  • se esistono miniature, anteprime, cestini o versioni precedenti;
  • se il file finisce in , e-mail o di assistenza;
  • quali campi vengono importati nel ;
  • se la cancellazione dal profilo elimina davvero ogni copia operativa;
  • se il fornitore conserva dati per addestramento, diagnostica o statistiche;
  • chi può esportare o scaricare il documento.

La configurazione corretta è “estrai, verifica, trasmetti, cancella”, non “scansiona e archivia”. Il Garante chiede anche che l’ospite sappia che, quando il usa dispositivi capaci di acquisire copie digitali, la struttura non archivierà le immagini.

Fotografare il documento con il telefono personale dell’addetto è una pratica da vietare. La foto può sincronizzarsi con un account privato, comparire nella galleria, essere inclusa nel e restare recuperabile anche dopo una cancellazione apparente. Chiedere l’invio tramite WhatsApp presenta rischi analoghi: copia sul telefono dell’ospite, sul dispositivo della struttura, nella chat, nei e negli eventuali strumenti collegati.

Se un canale remoto è realmente necessario, usa un portale controllato dalla struttura, cifrato, con autenticazione, accessi tracciati, scadenza automatica e cancellazione verificabile. Non promettere “cancellazione immediata” se il fornitore mantiene copie tecniche per settimane. La deve descrivere ciò che accade davvero.

07 CAPITOLO

Configurare il per non creare un archivio di identità

Il dovrebbe conservare ciò che serve a gestire prenotazione e soggiorno, non tutto ciò che è apparso sul documento. Molti sistemi permettono di aggiungere allegati, note libere, foto, campi personalizzati ed esportazioni: sono funzioni utili, ma aumentano la superficie di rischio.

Esegui un campo per campo:

Se l’integrazione con genera un file di trasmissione, il file va trattato come temporaneo. Dopo l’accettazione e la ricevuta, deve partire una cancellazione automatica o una procedura giornaliera verificata. Non lasciarlo nella cartella “Download”, sul desktop della reception o in una directory condivisa accessibile a tutti.

Riduci i privilegi. Chi gestisce il pre-arrivo può inserire dati, ma non necessariamente esportare anagrafiche; chi amministra il non deve consultare per routine tutti i documenti; il fornitore di assistenza deve accedere soltanto quando serve e con autorizzazione tracciata. Account condivisi come “reception” rendono difficile ricostruire un errore: usa credenziali nominative, autenticazione robusta e .

Verifica infine cosa succede quando l’ospite chiede accesso o cancellazione. Il sistema deve distinguere i dati ancora necessari per obbligo, contratto o difesa da quelli non più giustificati, senza promettere l’eliminazione di informazioni che la struttura deve legittimamente mantenere.

08 CAPITOLO

Gestire carta, banco reception e cambio turno

La carta non è automaticamente più sicura del digitale. Una fotocopia lasciata sotto la tastiera, un elenco stampato, un modulo nel vassoio dello scanner o un documento dimenticato sul banco sono accessibili a colleghi, fornitori e ospiti.

La procedura di dovrebbe seguire una sequenza breve:

  1. chiedere il documento e verificarlo senza lasciarlo incustodito;
  2. trascrivere o acquisire soltanto i dati richiesti;
  3. restituire subito il documento all’ospite;
  4. completare l’invio e controllare l’accettazione;
  5. scaricare la ricevuta nell’archivio previsto;
  6. distruggere eventuali copie cartacee con un distruggidocumenti adeguato;
  7. cancellare file, anteprime e scansioni temporanee;
  8. annotare soltanto anomalie operative necessarie, senza giudizi personali.

Se il turno termina prima della ricevuta, il passaggio di consegne deve riportare una pratica aperta con stato e responsabilità, non allegare la copia del documento in una chat. Usa un registro operativo protetto che permetta di capire chi deve controllare l’esito.

Il banco va progettato per la riservatezza: schermo non leggibile dal pubblico, documenti mai esposti, stampante in area controllata, blocco automatico della postazione e nessun foglio nelle tasche della divisa. Anche la conversazione conta: non leggere ad alta voce dati completi quando altre persone possono ascoltare.

In caso di documento dimenticato, trattalo come bene e dato personale: mettilo in controllata, registra ritrovamento e restituzione, verifica il destinatario e non fotografarlo per “ricordare a chi appartiene”. La procedura sugli oggetti dimenticati deve coordinarsi con quella privacy.

09 CAPITOLO

Assegnare ruoli, accessi e formazione verificabile

Una efficace indica chi fa cosa. “Il personale è formato” non basta se tutti possono acquisire, esportare e cancellare senza regole.

Definisci almeno questi ruoli:

  • addetto al : verifica, inserisce i dati, completa o segnala la pratica;
  • responsabile di turno: controlla scarti, ritardi e ricevute;
  • amministratore : configura campi, profili, cancellazioni e ;
  • referente privacy o direzione: approva finalità, tempi, fornitori e gestione incidenti;
  • fornitore tecnico: opera entro istruzioni, finestra e privilegi concordati;
  • amministrazione o marketing: accede soltanto ai dati necessari al proprio scopo.

Le istruzioni scritte devono vietare esplicitamente fotografie con telefoni personali, invii a chat non autorizzate, copie preventive, esportazioni locali e uso delle credenziali di un collega. Devono anche spiegare cosa fare quando il portale non risponde, il documento è illeggibile, l’ospite contesta la raccolta o il non cancella l’immagine.

La formazione va provata con esempi. Chiedi all’addetto di mostrare dove finisce una scansione, come verifica la ricevuta e come elimina il file. Simula un arrivo durante il cambio turno e una prenotazione di gruppo. Un quiz teorico non rivela una cartella di download piena di documenti.

Riesamina autorizzazioni e account quando una persona cambia ruolo o lascia la struttura. Gli accessi remoti del fornitore non devono restare permanenti per comodità. Conserva evidenza di istruzioni, formazione, verifiche e correzioni, senza trasformare il registro in un altro archivio di dati degli ospiti.

10 CAPITOLO

Contrattualizzare , scanner, portali e

Quando un fornitore tratta dati per conto dell’hotel, il contratto e la designazione prevista dall’articolo 28 GDPR devono corrispondere al servizio reale. Non basta che il sito del fornitore dichiari “ compliant”.

Prima di attivare , , o , chiedi risposte verificabili:

Prova il prodotto in un ambiente senza dati reali. Carica un documento fittizio, completa l’operazione, cancellalo e verifica pannello, app, e-mail, esportazioni e visibili. Chiedi al fornitore evidenza della cancellazione lato server quando non può essere controllata dalla struttura.

Se la piattaforma conserva obbligatoriamente la scansione per mesi, l’hotel non può risolvere il problema con una frase nell’informativa. Deve cambiare configurazione, ottenere una funzione adeguata o scegliere un flusso diverso. La responsabilità organizzativa resta alla struttura anche quando l’interfaccia e il appartengono a terzi.

Inserisci questi controlli nel rinnovo annuale: funzionalità e subfornitori cambiano. Un contratto firmato tre anni prima non prova che l’attuale versione del software cancelli ancora i file nello stesso modo.

11 CAPITOLO

Stabilire tempi di conservazione per ogni archivio

Non esiste un unico termine valido per tutti i dati dell’ospite. Il termine di cinque anni riguarda la ricevuta di , non la copia del documento e non ogni informazione presente nel .

Costruisci un piano con criteri diversi:

  • copie e immagini del documento usate per l’invio: cancellazione o distruzione dopo la ricevuta;
  • file di trasmissione ed elenchi temporanei: cancellazione dopo l’accettazione secondo la disciplina applicabile;
  • ricevute Alloggiati: cinque anni in formato digitale;
  • dati di prenotazione e soggiorno: periodo necessario a contratto, assistenza e tutela documentata;
  • documenti fiscali e contabili: termini previsti dalle norme applicabili;
  • dati marketing: fino a revoca o termine definito sulla base del trattamento effettivo;
  • di sicurezza: durata proporzionata al rischio e alla necessità di ;
  • reclami e contenziosi: conservazione collegata alla gestione e difesa del caso, con accessi ristretti.

Il piano deve includere copie locali, , , e-mail, esportazioni, cestini e dispositivi mobili. La cancellazione immediata da un sistema primario può convivere con una permanenza tecnica limitata nei , purché sia documentata, protetta e non utilizzata per attività ordinarie. Se il può essere ripristinato, la procedura deve evitare che dati già cancellati tornino disponibili senza controllo.

Programma verifiche periodiche su un campione di pratiche chiuse. Cerca immagini, numeri di documento e allegati nei profili più vecchi; controlla cartelle condivise e caselle e-mail; verifica che l’automazione abbia funzionato. La scritta è utile soltanto se produce cancellazioni reali.

Per i diritti dell’, prepara un flusso che identifichi il richiedente senza raccogliere automaticamente un’altra copia permanente del documento. Valuta caso per caso un metodo proporzionato e registra decisione, ricerca nei sistemi e risposta.

12 CAPITOLO

Gestire errore, perdita o accesso non autorizzato

Se scopri copie di documenti in una cartella accessibile, non limitarti a cancellarle e considerare chiuso il problema. Prima individua portata, periodo, sistemi coinvolti, persone con accesso e possibilità di estrazione. Preserva i e le evidenze necessarie senza moltiplicare ulteriormente i file.

La procedura iniziale dovrebbe prevedere:

  1. blocco dell’accesso o della sincronizzazione non necessaria;
  2. revoca di link, account o credenziali compromesse;
  3. inventario di documenti, ospiti, copie e destinatari coinvolti;
  4. verifica di download, inoltri, e dispositivi;
  5. valutazione del rischio per le persone;
  6. coinvolgimento tempestivo di direzione, referente privacy, fornitore e consulenti;
  7. decisione documentata su notifica e comunicazione;
  8. cancellazione sicura quando non ostacola analisi e obblighi;
  9. correzione della causa e verifica successiva.

Gli articoli 33 e 34 GDPR disciplinano notifica all’autorità e, nei casi previsti, comunicazione agli . Il Garante ha ricordato nel chiarimento del 2026 che la perdita di riservatezza delle immagini dei documenti può richiedere una valutazione rapida e che la notifica, quando dovuta, va effettuata senza ingiustificato ritardo e ove possibile entro settantadue ore dalla conoscenza della violazione.

Non ogni errore produce automaticamente le stesse conseguenze, ma ogni evento va valutato. Un documento rimasto per dieci minuti su un banco controllato è diverso da una cartella pubblica contenente migliaia di scansioni; entrambi richiedono però una ricostruzione, non una reazione intuitiva.

Chiudi l’incidente soltanto dopo aver provato la correzione: disattivazione del salvataggio automatico, pulizia delle copie pregresse, modifica dei permessi, formazione del personale e test del nuovo flusso. Per i rischi fisici e le prove di accesso può essere utile coordinare questa procedura con la guida sulla videosorveglianza in hotel e, quando il documento è stato sottratto insieme ad altri beni, con l’approfondimento sul furto in camera.

13 CAPITOLO

Domande frequenti sui documenti degli ospiti

Risposte operative su prove, stime, depositi, addebiti, , assicurazione e contestazioni.

L’hotel può fare una fotocopia del documento d’identità?

Può acquisire una copia soltanto quando è strettamente strumentale all’inserimento e alla trasmissione dei dati previsti. Dopo la ricevuta di , la copia deve essere distrutta o cancellata. L’obbligo di pubblica sicurezza non autorizza un archivio permanente di fotocopie.

La reception può fotografare il documento con uno smartphone?

È una pratica da evitare e vietare sui telefoni personali. La foto può duplicarsi in galleria, , e chat. Se la struttura usa un dispositivo dedicato, deve comunque assicurare canale controllato, accessi limitati e cancellazione verificabile dopo la ricevuta.

L’ospite può rifiutare che venga conservata la copia?

L’hotel deve identificare l’ospite e trasmettere i dati richiesti dalla legge, ma non può presentare la conservazione permanente della copia come condizione necessaria. Deve spiegare il flusso e, se acquisisce temporaneamente un’immagine, cancellarla o distruggerla nei tempi previsti.

Devono essere identificati tutti i componenti di una famiglia o di un gruppo?

Sì, tutti gli alloggiati devono essere identificati. Il portale consente però un inserimento semplificato: gli estremi del documento sono comunicati per capo famiglia o capogruppo, mentre per gli altri componenti sono trasmessi i dati anagrafici previsti dal tracciato.

Entro quando vanno inviati i dati a Alloggiati Web?

Entro ventiquattro ore dall’arrivo; per soggiorni non superiori alle ventiquattro ore, entro sei ore dall’arrivo. Operativamente conviene trasmettere subito e verificare l’accettazione, senza attendere la scadenza.

Per quanto tempo va conservata la ricevuta di Alloggiati Web?

Cinque anni in formato digitale. Le ricevute restano disponibili per il download sul portale soltanto per un periodo limitato, indicato nelle FAQ ufficiali in trenta giorni, quindi vanno scaricate e archiviate con regolarità.

Il PMS può conservare la scansione del documento?

Non in automatico e senza termine. Per la finalità Alloggiati, l’immagine deve essere eliminata dopo la ricevuta. Se il software la mantiene, occorre correggere la configurazione o il flusso e verificare anche , , esportazioni e sistemi collegati.

Inviare il documento online e aprire una keybox è sufficiente per il self check-in?

No. La sentenza del Consiglio di Stato n. 9101/2025 richiede un riscontro de visu della corrispondenza tra persona e documento. Può essere sostenuto da un videocollegamento all’ingresso idoneo a verificare l’ospite in quel momento; il semplice invio anticipato del documento non basta.

I dati del documento possono essere usati per newsletter e promozioni?

Non perché raccolti per obbligo di pubblica sicurezza. Il marketing richiede un trattamento distinto, con informazioni, e possibilità di opposizione o revoca applicabili. I dati obbligatori non vanno riversati automaticamente in liste commerciali.

Che cosa fare se scopriamo copie di documenti accessibili o smarrite?

Blocca gli accessi, preserva i , ricostruisci quantità, destinatari e rischi, coinvolgi subito i referenti competenti e valuta gli obblighi di . Non cancellare alla cieca le evidenze utili e non attendere la scadenza delle settantadue ore per iniziare l’analisi.

Fonti primarie verificate al 25 agosto 2026: Garante Privacy — documenti degli ospiti; Polizia di Stato — FAQ Alloggiati Web; Manuale Alloggiati Web; D.M. 16 settembre 2021; Consiglio di Stato n. 9101/2025; GDPR. Informazioni generali: procedure, casi particolari e indicazioni della Questura competente vanno verificati sul caso concreto.

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PAROLE PER DECIDERE

Glossario dell’articolo

Le espressioni tecniche della guida, spiegate nel significato preciso con cui vengono usate qui.

Alloggiati Web
Servizio della Polizia di Stato per trasmettere i dati delle persone alloggiate secondo gli obblighi applicabili; la ricevuta va distinta dal documento d’identità.
audit
Verifica strutturata di dati, procedure o configurazioni rispetto a criteri dichiarati, con evidenze ed esiti documentati.
backup
Copia dei dati o delle configurazioni destinata al recupero; deve essere protetta e verificata con prove di ripristino, non soltanto risultare presente.
base giuridica
Condizione prevista dalla legge che rende lecito un trattamento di dati per una finalità specifica; non coincide sempre con il consenso.
B&BBed and Breakfast
Forma di ospitalità che offre pernottamento e prima colazione; requisiti, gestione e classificazione dipendono dalla disciplina locale.
cache
Copia temporanea di dati o risposte usata per rendere più rapido un sistema; può mostrare un dato non ancora aggiornato e va distinta dalla sorgente corrente.
channel manager
Software che sincronizza disponibilità, tariffe e prenotazioni tra gestionale e canali di vendita, nei limiti delle singole connessioni.
check-in
Operazioni di arrivo e registrazione del soggiorno, con verifiche e adempimenti pertinenti.
CIECarta di Identità Elettronica
Documento d’identità elettronico italiano; la disponibilità di un lettore non dimostra da sola che l’intero processo di identificazione sia conforme.
cifratura
Trasformazione dei dati che ne limita la leggibilità a chi dispone della chiave appropriata; efficacia e protezione delle chiavi vanno verificate nel caso concreto.
cloud
Servizio informatico erogato tramite infrastrutture remote accessibili in rete; disponibilità, dati e uscita dipendono anche dal contratto.
CRMCustomer Relationship Management
Sistema per organizzare dati, contatti e interazioni con clienti e potenziali ospiti, nel rispetto delle finalità e autorizzazioni applicabili.
custodia del bene
Conservazione e protezione di un bene da restituire a chi ne ha diritto; per l’hotel cose portate, beni consegnati e oggetti rinvenuti seguono presupposti distinti, spiegati nel corpo.
data breach
Violazione di sicurezza che coinvolge dati personali, per esempio perdita, alterazione, divulgazione o accesso non autorizzato.
data warehouse
Archivio organizzato che integra dati da più sistemi per analisi; repliche, accessi e tempi di conservazione devono essere governati come per gli archivi d’origine.
front office
Area che gestisce il rapporto diretto con l’ospite, incluse accoglienza, soggiorno e partenza secondo l’organizzazione dell’hotel.
furto d’identità
Uso illecito di informazioni personali per fingersi un’altra persona, ad esempio per frodi o accessi; è un rischio distinto dalla sola perdita materiale del documento.
GDPRGeneral Data Protection Regulation
Regolamento generale sulla protezione dei dati personali dell’Unione europea; disciplina principi, diritti e obblighi del trattamento.
interessato
Persona fisica identificata o identificabile a cui si riferiscono i dati personali; può essere ospite, dipendente o altro soggetto coinvolto.
log
Registro cronologico di eventi o operazioni, utile a ricostruire chi ha fatto cosa, quando e con quale esito.
MFAMulti-Factor Authentication; 2FA = Two-Factor Authentication
Autenticazione che richiede fattori di categorie differenti, come conoscenza e possesso; due password non costituiscono due fattori distinti.
minimizzazione
Principio secondo cui i dati personali devono essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario per la finalità del trattamento.
OCROptical Character Recognition
Tecnologia che estrae testo da immagini o scansioni; un dato riconosciuto va verificato e la funzione non autorizza a conservare indefinitamente l’immagine originaria.
OTAOnline Travel Agency
Agenzia di viaggio online che mostra l’offerta dell’hotel e consente al cliente di prenotare tramite la piattaforma.
PMSProperty Management System
Gestionale della struttura che coordina prenotazioni, camere, soggiorni e operazioni di reception, secondo le funzioni e integrazioni disponibili.
policy
Regole o condizioni dichiarate per un’attività, come cancellazioni o utilizzo di un servizio; il termine non ne garantisce la validità legale.
repository
Archivio organizzato di documenti, dati o codice, con accessi, versioni e responsabilità di conservazione definiti.
retention
Periodo o criterio di conservazione dei dati, definito per finalità e obblighi; deve tradursi in cancellazione o altra gestione prevista, non in un archivio indefinito.
self check-in
Procedura in cui l’ospite svolge autonomamente parte delle operazioni di arrivo; non elimina identificazione, trasmissione dei dati e verifiche richieste.
sub-responsabile
Ulteriore soggetto incaricato dal responsabile di svolgere specifiche attività di trattamento, con autorizzazione e obblighi applicabili.
token di pagamento
Riferimento sostitutivo dei dati di pagamento, gestito dal prestatore per eseguire le operazioni consentite senza esporre ogni volta i dati completi della carta; non è una password e non garantisce da solo l’incassabilità.
TULPSTesto Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza
Testo normativo di pubblica sicurezza che comprende l’obbligo di identificazione e comunicazione degli alloggiati; non costituisce un permesso generale di archiviare copie dei documenti.