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Esperienze, escursioni e transfer: quando l'hotel vende un pacchetto turistico

Non basta chiamarlo extra: contano servizi, customer journey, contratti, incasso e responsabilità.

Regole vigenti e riforma 202920 MIN DI LETTURARuoli, contratti e garanzieAggiornato 26 agosto 2026
Professionisti dell’hotel e viaggiatori coordinano alloggio, esperienza e transfer nella hall
In questo articolo

Non basta chiamarlo extra: contano servizi, customer journey, contratti, incasso e responsabilità.

20MINUTI

Cosa troverai

Quali componenti sono servizi turistici e quali restano parte naturale dell’alloggio.

A quali domande risponde

Nella tua struttura camera, transfer ed esperienze sono venduti come servizi separati o dentro un unico percorso di acquisto?

CategoriaAssistenza legaleGlossario28 termini
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Una struttura può proporre un transfer dalla stazione, un'escursione, una visita guidata, un ingresso alle terme o un'esperienza gastronomica. Dal punto di vista commerciale sembrano tutti “extra”. Dal punto di vista giuridico non sono necessariamente la stessa cosa.

Contano la natura del servizio, il momento in cui viene scelto, chi incassa, come viene presentato il prezzo, quanti contratti vengono conclusi, quali dati passano al partner e chi promette il risultato al viaggiatore. In alcune configurazioni l'hotel resta il fornitore dell'alloggio e segnala un'impresa esterna. In altre agevola oggi un servizio turistico collegato. In altre ancora combina e vende un , assumendo obblighi che non scompaiono perché l'escursione o il transfer sono eseguiti da un terzo.

La materia è resa più delicata dalla riforma europea del 2026. La direttiva (UE) 2026/1024 è entrata in vigore il 28 maggio 2026, ma gli Stati membri dovranno recepirla entro il 29 settembre 2028 e applicare le nuove disposizioni dal 29 marzo 2029. Oggi, in Italia, resta quindi operativo il quadro del Codice del turismo modificato nel 2018. Questo articolo separa sempre regole vigenti e regole future, per non trasformare una novità europea in un obbligo anticipato.

La guida offre un metodo generale di controllo per hotel e altre strutture ricettive. Non qualifica una specifica offerta, non sostituisce la verifica di autorizzazioni regionali, fiscalità, trasporto, assicurazioni o contratti e non costituisce consulenza legale individuale.

01 CAPITOLO

Un extra può cambiare il ruolo dell’hotel

Il rischio nasce spesso da una decisione apparentemente semplice: “Aggiungiamo il transfer alla camera e vendiamo tutto dal sito”. Il servizio può migliorare l'esperienza dell'ospite, ma modifica anche il percorso di acquisto.

Prima di pubblicare l'offerta, ricostruisci cinque passaggi:

  1. Promessa: che cosa legge il viaggiatore e chi appare responsabile del risultato?
  2. Scelta: camera e servizio vengono selezionati insieme o in momenti separati?
  3. Contratto: il cliente conclude un unico contratto, più contratti o non vede alcuna separazione comprensibile?
  4. Incasso: paga l'hotel, il partner o entrambi?
  5. Esecuzione: chi presta il servizio e chi interviene se non arriva il mezzo, l'attività viene annullata o l'ospite chiede un rimborso?

Le etichette interne non decidono la qualifica. Chiamare l'autista “partner”, scrivere “servizio esterno” in fondo alla pagina o emettere due documenti fiscali non basta se l'hotel ha costruito e presentato al cliente un'unica combinazione. Il vigente articolo 51-sexies del Codice del turismo impedisce di eludere la disciplina attraverso una dichiarazione sul ruolo che non corrisponde alla sostanza.

La prima decisione non è quindi quale commissione riconoscere al partner. È scegliere consapevolmente il modello: servizio proprio o integrativo, segnalazione, intermediazione, servizio turistico collegato secondo le regole vigenti, oppure pacchetto.

Questa scelta viene prima delle tecniche di upselling e cross-selling degli extra: aumentare il valore della prenotazione è utile soltanto se il prodotto venduto, il ruolo assunto e le promesse al cliente sono coerenti.

02 CAPITOLO

Distinguere servizi turistici e servizi integrativi

Il decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 62 ha recepito in Italia la direttiva 2015/2302 e ha riscritto la parte del Codice del turismo dedicata ai contratti del turismo organizzato.

Il Codice distingue quattro tipi di servizio turistico:

  • trasporto di passeggeri;
  • alloggio non destinato a fini residenziali e non intrinseco al trasporto;
  • noleggio di auto, determinati veicoli a motore o motocicli;
  • altri servizi turistici non intrinseci ai precedenti e non finanziari o assicurativi.

Una visita guidata, un ingresso a un evento, una lezione, un'attività sportiva o un'esperienza possono rientrare nell'ultima categoria. Ma non ogni elemento aggiunto all'alloggio è un servizio autonomo capace di formare un pacchetto.

La disciplina italiana definisce anche i servizi turistici integrativi. Gli esempi comprendono pasti, bevande e pulizia forniti nell'ambito dell'alloggio, accesso a piscina, spiaggia, palestra, sauna o centro benessere della struttura, uso di biciclette o sci della struttura, attività di intrattenimento o sportive, piccoli trasporti in occasione di visite guidate e trasferimenti fra struttura e stazione di viaggio. La Gazzetta Ufficiale include inoltre i servizi integrativi tipici secondo la prassi locale.

Questo elenco non permette una classificazione automatica. Un passaggio gratuito dalla stazione incluso nell'ospitalità, un transfer aeroportuale venduto a prezzo autonomo e un circuito in pullman pubblicizzato come ragione principale del soggiorno hanno struttura economica e promessa diverse. Anche la posizione di Federalberghi mostra quanto il confine fra servizio intrinseco all'alloggio e prodotto turistico autonomo sia centrale per le imprese ricettive.

Per ogni extra descrivi quindi:

  • chi lo eroga materialmente;
  • se è normalmente compreso nell'ospitalità o acquistabile come prodotto autonomo;
  • prezzo e peso sul valore complessivo;
  • rilevanza nella pubblicità;
  • momento della scelta;
  • modalità di contratto e pagamento;
  • autorizzazioni e coperture del soggetto che lo presta.
03 CAPITOLO

Quando la combinazione diventa un pacchetto

Secondo le regole vigenti, il pacchetto è una combinazione di almeno due tipi diversi di servizi turistici per lo stesso viaggio o la stessa vacanza. Non serve che un tour operator tradizionale abbia preparato tutto in anticipo.

La combinazione può diventare pacchetto quando, fra le altre ipotesi previste dalla legge:

  • un professionista combina i servizi prima di concludere un unico contratto;
  • i servizi vengono acquistati presso un unico punto vendita e scelti prima che il viaggiatore accetti di pagare;
  • vengono offerti, venduti o fatturati a un prezzo forfettario o globale;
  • sono pubblicizzati o venduti come “pacchetto” o con una denominazione analoga;
  • il cliente compra il diritto di scegliere successivamente fra diversi tipi di servizi;
  • più contratti vengono conclusi attraverso determinati processi online collegati, con trasferimento dei dati richiesti e seconda prenotazione entro 24 ore.

La fatturazione separata non cancella la combinazione. Neppure il fatto che l'escursione sia eseguita da una guida esterna impedisce all'hotel di essere , se è l'hotel ad aver costruito e venduto il prodotto.

Consideriamo quattro scenari esemplificativi, da verificare sempre sul flusso reale:

  • Camera con colazione e uso della piscina: normalmente sono elementi dell'alloggio, non due servizi turistici autonomi.
  • Due notti e visita privata, vendute dall'hotel con un unico prezzo come “weekend d'arte”: presenta numerosi segnali tipici di un pacchetto.
  • Camera prenotata oggi; dopo l'arrivo, l'ospite compra direttamente dal museo un biglietto suggerito dalla reception: il momento e la separazione possono portare fuori dal pacchetto, ma restano da valutare modalità e ruolo effettivo dell'hotel.
  • Camera e transfer con contratti distinti, selezionati e pagati separatamente durante lo stesso contatto: può entrare oggi nel regime dei se ne ricorrono tutte le condizioni.

Il focus del Ministero sul Codice del turismo ricorda che la riforma comprende anche pacchetti su misura e dinamici. Per questo il controllo deve riguardare anche , e-mail automatiche, link post-prenotazione e script del call center, non soltanto il contratto cartaceo.

04 CAPITOLO

Punto vendita, prezzo, e

Il “punto vendita” può essere un locale, un sito, uno strumento online o un servizio telefonico. In un digitale, pulsanti, ordine delle schermate e passaggio dei dati possono avere più peso di quanto suggerisca l'organigramma aziendale.

Mappa ogni percorso realmente disponibile:

  1. l'ospite apre il ;
  2. sceglie la camera;
  3. vede o riceve l'offerta di un servizio aggiuntivo;
  4. seleziona prima o dopo il al pagamento;
  5. conclude con l'hotel o viene inviato al partner;
  6. i dati sono reinseriti oppure trasferiti;
  7. il secondo contratto viene concluso subito, entro 24 ore o più tardi;
  8. conferme, e assistenza mostrano uno o più soggetti.

Il regime vigente considera pacchetto anche un particolare : il primo professionista trasmette al secondo nome, estremi del pagamento e indirizzo e-mail del viaggiatore, e il secondo contratto viene concluso entro 24 ore dalla conferma del primo servizio. Quando non si forma un pacchetto, un acquisto mirato agevolato entro 24 ore può invece concorrere a creare un servizio turistico collegato secondo il quadro attuale.

Non ogni link è uguale. Un elenco generale di operatori locali, senza selezione personalizzata, dati trasferiti, incasso o promessa dell'hotel, è diverso da un riquadro “Aggiungi ora il transfer alla tua prenotazione” precompilato con date e ospiti. La differenza deve essere visibile anche al cliente, non soltanto descritta in un contratto che non legge.

La riforma 2026 renderà ancora più importante la progettazione del percorso digitale. Il criterio futuro del considererà dati personali che permettono di identificare il viaggiatore come parte contrattuale — non soltanto la terna nome, e-mail e pagamento — e manterrà la finestra di 24 ore. L'analisi pubblicata da CMS mette correttamente al centro interfaccia, dati e presentazione del . È un contributo interpretativo; la fonte normativa resta la direttiva.

05 CAPITOLO

Capire 24 ore, pernottamento, 25% ed essenzialità

Quattro numeri o criteri vengono spesso usati come scorciatoie. Nessuno va letto isolatamente.

Meno di 24 ore

La disciplina non si applica ai pacchetti di durata inferiore alle 24 ore, salvo che sia incluso un pernottamento. Un'offerta alberghiera con una notte non esce quindi dal regime perché transfer ed esperienza durano poche ore.

Finestra di 24 ore

Le 24 ore riguardano specifici processi di acquisto collegato, non un periodo di sicurezza dopo il quale tutto diventa automaticamente indipendente. Prezzo totale, unico punto vendita, unico contratto o denominazione “pacchetto” possono già qualificare la combinazione per altre ragioni.

Quota del 25%

Quando alloggio, trasporto o noleggio vengono combinati soltanto con uno o più “altri servizi turistici”, la combinazione non è pacchetto se questi ultimi non raggiungono il 25% del valore e non sono pubblicizzati né rappresentano una caratteristica essenziale. Se l'esperienza raggiunge o supera il 25%, l'eccezione economica può venir meno; non significa, però, che la percentuale da sola crei sempre un pacchetto senza le altre condizioni.

Caratteristica essenziale

Un servizio può essere centrale anche sotto il 25%. Se l'hotel vende un “soggiorno con accesso garantito al concerto” e il concerto è il motivo dell'offerta, l'essenzialità non si misura soltanto con la fattura. Nomi, immagini, ordine delle informazioni e promessa commerciale sono prove del posizionamento.

La disciplina vigente esclude inoltre dalla qualifica di pacchetto, nelle condizioni previste, gli altri servizi turistici selezionati e acquistati soltanto dopo l'inizio dell'esecuzione dell'alloggio. Non trasformare questa previsione in una procedura artificiale: posticipare formalmente l'acquisto mentre l'offerta è già stata promessa e organizzata prima dell'arrivo può non corrispondere ai fatti.

06 CAPITOLO

Assegnare correttamente , e fornitore

La stessa impresa può assumere ruoli diversi in transazioni diverse.

Un hotel può essere soltanto fornitore dell'alloggio dentro il pacchetto di un tour operator. Può vendere al cliente un pacchetto organizzato da un'impresa autorizzata. Può anche diventare quando crea e commercializza direttamente la combinazione.

Per ogni offerta compila una matrice di responsabilità:

Passaggio Soggetto indicato Prova da conservare
Descrizione dell'offerta hotel, o partner pagina, condizioni, versione e data
Contratto con il viaggiatore controparte effettiva conferma e testo su supporto durevole
Incasso e rimborso soggetto che riceve e restituisce transazione, fattura, accordo e
Esecuzione fornitore concreto ordine, , licenza e contatto operativo
Assistenza in viaggio referente responsabile numero attivo, e registro
Reclamo destinatario e inoltro canale, tempi e cronologia

Il cliente non dovrebbe scoprire i ruoli soltanto quando il transfer non arriva. Conferma, e assistenza devono essere coerenti. Se il partner chiede all'ospite di “sentire l'hotel” e l'hotel lo rimanda al partner, il disegno contrattuale non è diventato un processo operativo.

L'articolo su bedbank, wholesaler, tour operator e OTA approfondisce la filiera distributiva. Qui il principio aggiuntivo è che il ruolo va letto nella singola combinazione venduta, non soltanto nel nome dell'azienda.

07 CAPITOLO

Informare prima del contratto e consegnare una conferma utile

Quando l'offerta è un pacchetto, e, se presente, devono fornire prima del contratto il modulo informativo standard pertinente e le informazioni previste dal Codice del turismo. La comunicazione deve essere chiara e precisa.

Fra gli elementi da controllare rientrano:

Le informazioni precontrattuali entrano nel contratto e non vanno modificate in modo informale. La conferma deve essere consegnata su un supporto durevole e consentire all'ospite di capire che cosa ha comprato, da chi e a quali condizioni.

Costruisci una scheda prodotto unica da cui alimentare sito, reception, e partner. Se il sito promette “transfer privato sempre disponibile” ma il contratto parla di servizio su richiesta e il non contiene il contatto operativo, la non conformità nasce prima dell'arrivo.

Verifica anche traduzioni, orari locali, punto d'incontro, bagagli, minori, , animali, meteo, cancellazione del fornitore e alternativa prevista. Una descrizione elegante non sostituisce le informazioni necessarie a usare davvero il servizio.

08 CAPITOLO

Gestire esecuzione, assistenza, rimedi e reclami

Nel pacchetto l' è responsabile dell'esecuzione dei servizi previsti dal contratto anche quando li presta un terzo. Se emerge un difetto di conformità, deve poterlo ricevere, valutare e rimediare secondo il Codice del turismo.

Per un hotel-, la procedura minima dovrebbe prevedere:

  1. contatto raggiungibile durante l'intero periodo del pacchetto;
  2. immediata per sicurezza, mancata presentazione o servizio essenziale;
  3. accesso a contratto, , partner e pagamenti;
  4. termine operativo entro cui il fornitore deve rispondere;
  5. alternative equivalenti o adeguate quando richieste dal caso;
  6. registrazione di fatti, comunicazioni e costi;
  7. gestione coordinata di riduzione del prezzo, rimborso o risarcimento quando dovuti;
  8. rivalsa verso il fornitore separata dall'assistenza al viaggiatore.

Non aspettare che la guida locale risponda a una e-mail il giorno dopo se l'ospite è già sul punto d'incontro. Un commerciale senza presidio fuori orario non protegge il pacchetto.

Il rapporto con il partner deve distinguere incidente di sicurezza, servizio non erogato, ritardo, difformità, cancellazione per condizioni esterne e richiesta volontaria dell'ospite. Ogni evento ha documenti e rimedi diversi.

La riforma europea introdurrà dal 2029, dopo recepimento, regole specifiche sulla gestione dei reclami: conferma di ricezione su supporto durevole entro sette giorni e risposta motivata entro 60 giorni, salvo termini nazionali più brevi. La Commissione europea riassume questo e altri cambiamenti. Preparare ora un registro con data, stato, responsabile e risposta finale è utile, ma non va presentato come termine italiano già applicabile nel 2026.

09 CAPITOLO

Verificare responsabilità civile e protezione dall’insolvenza

Vendere un pacchetto non richiede soltanto una polizza generica dell'hotel. Il Codice del turismo prevede specifiche coperture e garanzie per e , comprese responsabilità civile professionale e protezione in caso di insolvenza o fallimento secondo il ruolo e il modello applicabile.

Prima della vendita, chiedi a , assicuratore e consulente di confermare per iscritto:

Una alberghiera può coprire eventi della struttura senza coprire il ruolo professionale assunto come . Viceversa, la polizza del partner non sostituisce le garanzie che la legge attribuisce al soggetto che vende il pacchetto.

Conserva certificato, condizioni complete, quietanza, periodo di validità e contatto per il sinistro. Verifica le coperture prima di rinnovare l'offerta, non dopo una cancellazione collettiva o l'insolvenza di un partner.

10 CAPITOLO

Selezionare transfer, guide ed esperienze come fornitori critici

Il partner non va scelto soltanto per prezzo e recensioni. L'hotel mette in relazione il servizio con il proprio nome e, se organizza il pacchetto, può dover rispondere al viaggiatore della corretta esecuzione.

La selezione dovrebbe anche essere coerente con la strategia di marketing di destinazione dell'hotel: non basta che l'esperienza sia vicina, deve servire il pubblico giusto ed essere gestibile durante l'intero soggiorno.

Il fascicolo di qualifica dovrebbe contenere:

Per il transfer verifica il modello concreto: , taxi, navetta propria o altro servizio hanno requisiti differenti. Non affidare persone a un mezzo “di cortesia” senza avere chiarito titolo autorizzativo, conducente, assicurazione, bagagli, seggiolini, e responsabilità.

Per attività sportive o outdoor verifica anche condizioni di partecipazione, attrezzature, qualifiche, meteo, piano di emergenza e informazione sui rischi. Una liberatoria del partner non sostituisce autorizzazioni, diligenza o assicurazione.

Riesamina almeno annualmente il fascicolo e a ogni variazione. Un documento valido alla firma può essere scaduto quando l'ospite parte.

11 CAPITOLO

Costruire una segnalazione genuina, non una separazione fittizia

Un hotel può voler offrire informazioni utili senza organizzare un pacchetto. La soluzione non consiste nell'aggiungere una frase “non siamo responsabili”, ma nel progettare un flusso che corrisponda davvero a una segnalazione indipendente.

Segnali di separazione concreta possono includere:

  • elenco generale e non personalizzato di più operatori locali;
  • scelta, contratto e pagamento direttamente fra ospite e fornitore;
  • nessun prezzo globale della camera con il servizio;
  • nessun trasferimento di dati senza una base e una funzione definite;
  • conferma e assistenza emesse dal partner;
  • nessuna promessa dell'hotel sulla prestazione del terzo;
  • commissioni e rapporti commerciali comunicati quando necessario;
  • termini coerenti in sito, e-mail, reception e .

Questi elementi non garantiscono da soli una qualifica. Se la reception raccoglie il denaro, sceglie il fornitore, fissa l'orario, promette il risultato e risolve ogni modifica, il comportamento può raccontare una storia diversa dal link esterno.

Evita anche di ritardare artificialmente la vendita fino al . La regola che considera gli altri servizi acquistati dopo l'inizio dell'alloggio non deve diventare un modo per mascherare un prodotto progettato e promesso prima.

Se la struttura desidera vendere un vero pacchetto ma non dispone dell'organizzazione necessaria, può valutare un accordo con un operatore autorizzato che assuma chiaramente il ruolo di . Contratto , pagina pubblica, incasso, supporto e dati devono però essere coerenti; l'hotel non può apparire nei fatti e “cedere” il ruolo soltanto nelle note legali.

12 CAPITOLO

Prepararsi alla riforma UE applicabile dal 29 marzo 2029

La direttiva (UE) 2026/1024 modifica la direttiva 2015/2302, ma non sostituisce oggi il Codice del turismo italiano. Le tappe corrette sono:

  • 1° luglio 2018: applicazione del recepimento italiano della direttiva 2015/2302;
  • 28 maggio 2026: entrata in vigore della direttiva di modifica 2026/1024;
  • 29 settembre 2028: termine entro cui gli Stati membri devono adottare e pubblicare le misure di recepimento;
  • 29 marzo 2029: data dalla quale devono applicare tali misure.

Fra le modifiche più importanti per gli hotel:

  1. i verranno eliminati come categoria della direttiva;
  2. resterà centrale la distinzione fra pacchetto e servizi autonomi;
  3. la soglia del 25% sarà espressa nel testo della definizione per la combinazione con altri servizi turistici, insieme al criterio dell'essenzialità;
  4. il verrà ampliato ai dati personali che identificano il viaggiatore come parte contrattuale;
  5. nascerà un'informativa specifica quando il professionista invita ad acquistare un ulteriore servizio ma la combinazione non costituisce pacchetto;
  6. se l'invito avviene prima del primo pagamento, l'informativa manca e il servizio aggiuntivo viene pagato nello stesso punto vendita entro 24 ore, la combinazione sarà considerata pacchetto e il professionista ;
  7. verranno rafforzati informazione, voucher, rimborsi, insolvenza e gestione dei reclami.

La Commissione europea riepiloga obiettivi e calendario. Il testo da seguire resta la direttiva pubblicata su EUR-Lex e, per l'operatività italiana futura, il provvedimento nazionale di recepimento.

Che cosa fare adesso:

Non serve sospendere ogni esperienza. Serve evitare che marketing, tecnologia e contratti costruiscano tre prodotti diversi senza che nessuno abbia deciso quale l'hotel stia davvero vendendo.

Quando il modello resta dubbio, la verifica può essere inserita in un percorso più ampio di assistenza legale per strutture ricettive, coinvolgendo anche commercialista, e consulenti autorizzativi per le parti di rispettiva competenza.

13 CAPITOLO

Domande frequenti su hotel e

Risposte operative per distinguere un servizio aggiuntivo, una segnalazione e un .

Camera più transfer è sempre un pacchetto turistico?

No. Un piccolo trasferimento può essere intrinseco o integrativo all'alloggio, mentre un trasporto autonomo può costituire un altro tipo di servizio. Contano offerta, contratto, prezzo, ruolo dell'hotel, momento della scelta e configurazione concreta. La qualifica va verificata, soprattutto quando il transfer è venduto come elemento centrale.

Camera più escursione sotto il 25% è sempre esclusa?

No. L'eccezione richiede anche che l'escursione non sia pubblicizzata e non rappresenti una caratteristica essenziale. Inoltre la soglia non sostituisce l'analisi delle altre condizioni del pacchetto. Un servizio economicamente minore può essere il motivo principale dell'offerta.

Basta emettere due fatture per evitare il pacchetto?

No. Il Codice del turismo precisa che la fatturazione separata non sottrae o agli obblighi quando esiste un pacchetto. Bisogna analizzare selezione, punto vendita, prezzo, contratti e .

Se l'ospite paga direttamente il partner, l'hotel è sempre fuori?

No. Il pagamento diretto è un elemento utile ma non decisivo. L'hotel può avere combinato, promosso o agevolato l'acquisto in un modo rilevante. Vanno verificati anche contratto, dati, tempistica, promessa e assistenza.

Che cosa sono oggi i servizi turistici collegati?

Nel quadro italiano vigente sono almeno due tipi diversi di servizi per lo stesso viaggio, con contratti distinti e fornitori distinti, agevolati in specifiche modalità: selezione e pagamento separati durante un'unica visita o contatto, oppure acquisto mirato di un servizio aggiuntivo entro 24 ore. La qualifica produce obblighi propri e va verificata sul caso.

I servizi turistici collegati sono già stati aboliti?

No, non nell'operatività italiana del 2026. La direttiva 2026/1024 ne prevede l'eliminazione nel nuovo quadro, ma le misure nazionali dovranno applicarsi dal 29 marzo 2029. Fino al recepimento continua a valere la disciplina italiana vigente.

Possiamo chiamare l'offerta “pacchetto” solo in senso commerciale?

È rischioso. La legge considera anche la pubblicità o vendita sotto la denominazione “pacchetto” o simile. Il nome non è l'unico criterio, ma può essere un elemento diretto della qualificazione.

Se vendiamo l'escursione dopo il check-in siamo sempre al sicuro?

No. La selezione e l'acquisto dopo l'inizio dell'alloggio possono essere rilevanti nell'eccezione prevista, ma non devono mascherare una combinazione già progettata, promessa o contrattualizzata prima. Restano inoltre applicabili altre norme su intermediazione, autorizzazioni, responsabilità e consumatori.

Chi risponde se il partner non eroga il servizio incluso nel pacchetto?

L' è responsabile dell'esecuzione dei servizi del pacchetto anche quando sono prestati da terzi, secondo il Codice del turismo. Potrà rivalersi sul fornitore, ma deve prima gestire assistenza, rimedi e comunicazioni dovute al viaggiatore.

Quali controlli fare prima di vendere un'esperienza locale?

Verifica identità e autorizzazioni del partner, assicurazione, sicurezza, qualifiche, condizioni di cancellazione, , assistenza, pagamenti, privacy, subfornitori e prove del servizio. Poi fai qualificare il e allinea sito, contratto, polizza e procedura operativa.

Fonti primarie verificate al 26 agosto 2026: Direttiva (UE) 2015/2302; Direttiva (UE) 2026/1024; D.Lgs. 62/2018; Commissione europea — riforma dei pacchetti turistici. Contenuto informativo generale: la qualificazione della singola offerta richiede verifica legale, fiscale, assicurativa, regionale e contrattuale competente.

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PAROLE PER DECIDERE

Glossario dell’articolo

Le espressioni tecniche della guida, spiegate nel significato preciso con cui vengono usate qui.

accessibilità
Possibilità di raggiungere e utilizzare spazi e servizi anche da parte di persone con esigenze diverse. Requisiti e soluzioni vanno verificati nel contesto; non coincide qui con la sola accessibilità di un sito.
B2BBusiness to Business
Rapporto commerciale tra imprese, come quello tra hotel, intermediario e distributore.
bedbank
Intermediario che aggrega disponibilità e tariffe alberghiere e le distribuisce a venditori di viaggi; condizioni, accesso all’inventario e ridistribuzione dipendono dagli accordi.
booking engine
Motore di prenotazione che consente di cercare disponibilità, scegliere una tariffa e concludere una prenotazione online sul canale diretto.
broker
Intermediario che assiste il cliente nella ricerca e valutazione delle coperture assicurative, secondo il proprio incarico.
check-in
Operazioni di arrivo e registrazione del soggiorno, con verifiche e adempimenti pertinenti.
click-through
Percorso online collegato fra professionisti nel quale il passaggio di dati e la conclusione del contratto successivo possono formare un pacchetto nei presupposti normativi. Il corpo distingue regole vigenti e riforma futura.
consenso al pagamento
Autorizzazione del pagatore all’operazione o al mandato concordato; una carta comunicata a garanzia non consente qualsiasi addebito futuro.
cross-selling
Proposta di servizi complementari all’acquisto principale, come parcheggio o transfer insieme alla camera.
customer journey
Percorso dell'ospite attraverso contatti e decisioni, dalla scoperta della struttura al periodo successivo al soggiorno.
escalation
Passaggio di un problema a un livello con competenza o autorità adeguata quando supera soglie, tempi o responsabilità iniziali.
franchigia
Parte o soglia del danno prevista dalla polizza a carico dell’assicurato; gli effetti cambiano se la franchigia è assoluta o relativa e vanno verificati nel contratto.
massimale
Limite massimo della prestazione assicurativa previsto per il rischio o evento, secondo ambiti e condizioni della polizza.
NCCNoleggio Con Conducente
Servizio di trasporto non di linea su prenotazione con veicolo e conducente, soggetto ai requisiti applicabili; non coincide con qualsiasi navetta gratuita dell’hotel.
organizzatore
Professionista che combina e vende o offre pacchetti nei casi previsti, anche tramite un altro operatore; l’esecuzione da parte di terzi non cancella automaticamente il suo ruolo.
OTAOnline Travel Agency
Agenzia di viaggio online che mostra l’offerta dell’hotel e consente al cliente di prenotare tramite la piattaforma.
pacchetto turistico
Combinazione di almeno due diversi tipi di servizi turistici per lo stesso viaggio o vacanza che soddisfa i requisiti normativi; modalità di selezione, vendita e contratto sono decisive.
RCResponsabilità Civile
Responsabilità civile e, nel contesto assicurativo, relativa copertura del patrimonio dell’assicurato entro rischio, condizioni, limiti ed esclusioni pattuiti; non è rimborso automatico.
recesso dal pacchetto
Facoltà del viaggiatore di sciogliere il contratto di pacchetto secondo condizioni, eventuali spese ed eccezioni del regime applicabile; non va confusa con il ripensamento ordinario degli acquisti online.
referral
Segnalazione o invio del cliente a un altro operatore; il ruolo contrattuale dipende da come avvengono selezione, dati, pagamento e promessa, non dal solo nome referral.
servizi turistici collegati
Combinazione di servizi turistici acquistati con contratti distinti che può rientrare nella fattispecie normativa specifica; qualificazione e tutele non coincidono automaticamente con quelle di un pacchetto.
SLAService Level Agreement
Accordo che definisce livelli di servizio misurabili, responsabilità, tempi e modalità di verifica tra le parti.
subappalto
Affidamento da parte dell’appaltatore di una parte delle attività a un altro operatore, nel rispetto delle condizioni e autorizzazioni applicabili.
titolare effettivo
Persona fisica che in ultima istanza possiede o controlla l’entità o per conto della quale è compiuta l’operazione, secondo i criteri applicabili; non coincide necessariamente con amministratore o referente.
upselling
Proposta di una versione superiore dell’acquisto previsto, come una camera di categoria più alta, verificandone utilità e margine.
venditore
Nel regime dei pacchetti, professionista diverso dall’organizzatore che vende o offre un pacchetto combinato da quest’ultimo; non è una qualifica da assegnare a ogni fornitore.
voucher di prenotazione
Documento che identifica servizi prenotati, ospiti, date e condizioni per erogarli; nella filiera è una prova da incrociare con prenotazione e pagamento, non prova autonoma dell’incasso.
wholesaler
Grossista di servizi turistici che contratta tariffe e le rivende ad altri intermediari; non necessariamente acquista o paga in anticipo tutte le camere.