L’errore più comune che fanno le strutture stagionali in bassa stagione è quello di abbassare le tariffe, sperando di migliorare così l’occupazione. Niente di più sbagliato! Se la tua destinazione in quel periodo non ha una domanda tale da garantire un afflusso minimo di visitatori, sarà del tutto inutile ridurre i prezzi delle camere per convincere le persone a prenotare.
Senza considerare che vendendo poche camere a prezzi più bassi del solito non solo finirai col guadagnare ancora meno di prima, ma addirittura potresti arrivare a non avere neppure gli introiti necessari per coprire i costi fissi della tua struttura.
In questi casi, il consiglio che noi di Revenue& Co. diamo di solito agli hotel è quello di chiudere la struttura, approfittando magari del periodo di chiusura per fare questi tanto attesi lavori di ammodernamento e ristrutturazione che sogni da tempo!
In alternativa, se proprio non vuoi chiudere del tutto, puoi optare per una chiusura intermittente, riaprendo solo qualora dovessi avere delle richieste di gruppi formati da più persone che possano, in questo modo, consentirti di coprire interamente le spese fisse del tuo hotel.
Questo tipo di strategia, che si è rivelata vincente per molte strutture nostre clienti, non nasce però da circostanze fortuite ma deriva dall’adozione di una strategia ad hoc che prevede, ad esempio:
- La stipula di contratti specifici con agenzie e tour operator che siano in grado di aumentare la richiesta di gruppi di ospiti in determinati periodi dell’anno in cui la tua struttura ha meno richieste;
- La necessità di trovare soluzioni adeguate per poter garantire in quel periodo almeno i servizi minimi: se, ad esempio, nella tua zona ristoranti, pizzerie e fast food sono chiusi in bassa stagione, dovrai garantire alla tua clientela la possibilità di avere il servizio di ristorazione in hotel a colazione, pranzo e cena.
In altre parole, dovrai trattare i tuoi visitatori di bassa stagione come se fossero un segmento particolare del tuo target e pensare per loro dei servizi ritagliati ad hoc in modo da soddisfare al meglio le loro esigenze.
Se si trattasse, ad esempio, soprattutto di clienti business dovrai assicurare loro dei servizi minimi come la connessione wi-fi in hotel, la possibilità di avere degli spazi in cui poter lavorare e dispositivi per poter inviare fax o stampare documenti.
Se tu non facessi questo, ma volessi trattare i clienti di bassa stagione che prenotano per motivi di lavoro come dei normali ospiti che prenotano nel resto dell’anno, non solo rischieresti di non averli più come ospiti, ma anche di avere delle recensioni negative che finirebbero col penalizzare la tua struttura (scopri qui cosa fare per rimuovere eventuali recensioni negative).
Tutto quello che ti ho appena detto dovrà essere pianificato con largo anticipo, vagliando tutte le strade possibili.
Sei al corrente che nei comuni vicino al tuo c’è qualche evento in bassa stagione che potrebbe attirare un maggior numero di visitatori, come, ad esempio, una competizione cinofila? Prova a realizzare in quel periodo dei pacchetti con servizi aggiuntivi adatti a questo tipo di target. Tornando all’esempio degli amanti dei cani, potresti pensare a rendere il tuo hotel pet-friendly: clicca qui per sapere come fare.





