Revenue Lab · OTA

Claim ambientali degli hotel su Expedia: cosa cambiare entro il 27 settembre 2026

Dalle parole generiche alle prove verificabili: audit di annunci, certificazioni, traduzioni e canali prima dell’applicazione delle nuove regole UE.

Expedia, OTA e sito diretto17 MIN DI LETTURAClaim, prove e certificazioniAggiornato 26 agosto 2026
Responsabile commerciale di hotel verifica su laptop claim ambientali, certificazioni e contenuti Expedia
In questo articolo

Dalle parole generiche alle prove verificabili: audit di annunci, certificazioni, traduzioni e canali prima dell’applicazione delle…

17MINUTI

Cosa troverai

Censire claim, badge e immagini su Expedia e su tutti i canali collegati.

A quali domande risponde

Quale claim ambientale della tua struttura è oggi più difficile da dimostrare con una prova aggiornata e riferita esattamente a ciò che comunichi?

CategoriaOTAGlossario29 terminiScaricabili1 strumento
Revenue LetterRicevi gli aggiornamentiCommunityProponi un tema

Dal 27 settembre 2026, scrivere che un hotel è “green”, “ecosostenibile” o “a impatto zero” senza poter circoscrivere e dimostrare l’affermazione diventa ancora più rischioso. Expedia ha chiesto alle strutture di controllare nome, descrizione e servizi presenti nei propri annunci e di eliminare o riscrivere i generici non sostenuti da evidenze verificabili o da una idonea.

Il punto non è cancellare ogni informazione sulla sostenibilità. È passare da una promessa indistinta a un fatto controllabile. “Hotel ecologico” descrive l’intera struttura senza spiegare perché; “colonnina di ricarica per veicoli elettrici disponibile nel parcheggio, su prenotazione” descrive un servizio preciso che l’hotel può verificare.

La data indicata da Expedia coincide con l’applicazione della Direttiva (UE) 2024/825, recepita in Italia dal D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30. Le nuove regole rafforzano il Codice del consumo contro , etichette non conformi, , promesse future prive di piano e affermazioni di neutralità climatica basate sulla .

Questa guida separa tre livelli che spesso vengono confusi: ciò che vieta o disciplina la legge, ciò che Expedia sceglie di mostrare sulla piattaforma e ciò che l’hotel deve organizzare internamente per provare ogni . È informazione generale e non sostituisce la valutazione legale del singolo messaggio, della struttura, del mercato raggiunto o della utilizzata.

01 CAPITOLO

Che cosa chiede Expedia alle strutture

La comunicazione inviata da Expedia ai partner non chiede di smettere di raccontare le pratiche ambientali. Chiede di controllare i contenuti entro il 27 settembre 2026 e di sostituire formule come “ecosostenibile”, “verde” ed “ecologico” quando non sono sostenute da evidenze chiare e verificabili o da una adeguata.

Il controllo parte almeno da:

  • nome commerciale della struttura e degli eventuali pacchetti;
  • descrizione generale e descrizioni delle camere;
  • servizi, attributi e dotazioni trasmessi direttamente o dal provider di connettività;
  • etichette, e visibili nell’annuncio;
  • testi promozionali e contenuti localizzati in più lingue;
  • informazioni replicate da altri sistemi o partner.

Expedia suggerisce di preferire fatti come disponibilità di una colonnina, uso di energia solare o presenza di una politica di riciclaggio. Anche queste formule, però, non sono automaticamente sicure: devono essere vere, aggiornate, riferite al perimetro corretto e formulate senza ampliare il beneficio oltre ciò che la prova dimostra.

Il primo errore da evitare è trattare il messaggio come una semplice revisione di copy. Se la descrizione viene riscritta senza organizzare le prove, il problema ricompare al successivo aggiornamento, quando un’agenzia, un social media manager o un nuovo provider reintroduce la vecchia frase.

02 CAPITOLO

Perché la data decisiva è il 27 settembre 2026

La Commissione europea chiarisce che la Direttiva (UE) 2024/825 si applica dal 27 settembre 2026. In Italia il D.Lgs. n. 30/2026 ha già recepito le modifiche nel Codice del consumo; l’entrata in vigore formale del decreto e la data dalla quale le nuove disposizioni si applicano non vanno confuse.

Per una struttura italiana il perimetro è diretto: descrizioni , sito, , pubblicità, newsletter e altri messaggi rivolti al consumatore sono comunicazioni commerciali da esaminare. Il fatto che la frase sia stata caricata da un’agenzia o sincronizzata da un provider non elimina la responsabilità organizzativa dell’hotel sul contenuto che usa per vendere.

Per una struttura situata fuori dall’Unione europea serve una distinzione. Expedia ha comunicato di applicare il controllo agli annunci che i viaggiatori nell’UE possono vedere o prenotare, anche quando la proprietà è altrove. Questa è una scelta di piattaforma con effetti contrattuali e operativi sulla distribuzione. L’applicabilità territoriale delle norme europee al singolo operatore, invece, dipende dai fatti e richiede una valutazione competente: non va dedotta automaticamente dalla sola presenza su Expedia.

La scadenza non riguarda soltanto i nuovi testi. Un scritto anni fa e ancora visibile continua a influenzare la scelta del cliente. Per questo l’ deve includere contenuti storici, traduzioni, campagne programmate, fotografie con testo, e pagine archiviate ma ancora raggiungibili.

03 CAPITOLO

Distinguere , ed etichetta

Il testo italiano di recepimento distingue concetti diversi.

La conseguenza operativa è importante: un fatto specifico non è la stessa cosa di un e un non è la stessa cosa di un’etichetta. Non serve trasformare ogni dotazione ambientale in una . Serve sapere quale categoria si sta comunicando e applicare il livello di prova corretto.

Anche il design comunica. Foglie, colori verdi, icone, nomi di pacchetto e possono suggerire una superiorità ambientale pur senza usare la parola “sostenibile”. L’ non deve quindi limitarsi alla ricerca testuale di tre aggettivi.

Confronto tra fatto specifico, claim generico ed etichetta o certificazione, con le prove da conservare per ogni livello.
04 CAPITOLO

Riconoscere le formule generiche ad alto rischio

Le formule più esposte sono quelle che attribuiscono una qualità ambientale ampia senza delimitarla. Fra gli esempi indicati dalla Direttiva rientrano espressioni equivalenti a “rispettoso dell’ambiente”, “eco-friendly”, “verde”, “ecologico”, “climate friendly”, “carbon friendly” ed “efficiente dal punto di vista energetico”.

Nel settore alberghiero meritano revisione prioritaria:

  • hotel green, struttura ecologica, soggiorno ecosostenibile;
  • vacanza a impatto zero o camera ;
  • esperienza responsabile o scelta consapevole, se il significato ambientale è implicito e non specificato;
  • colazione sostenibile, spa naturale o evento eco senza criteri verificabili;
  • 100% rinnovabile, plastic free o zero waste quando esistono eccezioni non dichiarate;
  • il più sostenibile, più verde o migliore per l’ambiente senza metodo comparativo controllabile.

La legge non crea un elenco magico di parole vietate in ogni contesto. Valuta il messaggio complessivo. Una specificazione chiara e prominente sullo stesso mezzo può rendere la dichiarazione meno generica, ma resta necessario che il fatto sia vero, accurato e non ingannevole.

Non basta aggiungere un asterisco che porta a una pagina lontana o usare una nota illeggibile. La specificazione deve accompagnare il nel punto in cui il consumatore lo incontra e deve chiarire il perimetro prima che l’affermazione influenzi la prenotazione.

05 CAPITOLO

Trasformare una promessa in un fatto specifico

Un più sicuro risponde a cinque domande: che cosa, dove, in quale periodo, secondo quale misura e con quale prova. Non sempre è necessario pubblicare tutti i dettagli nella scheda , ma l’hotel deve poterli ricostruire e la frase non deve far credere più di quanto dimostrano.

Formula deboleDomanda da risolvereFormula più specifica, se veraProva interna
Hotel ecologicoQuale pratica concreta riguarda l’ospite?Raccolta separata di carta, vetro, plastica e organico nelle aree operative indicateprocedura, contratto del gestore, verifiche e fotografie datate
Usiamo energia solarePer quale utenza e periodo?Impianto fotovoltaico in esercizio che alimenta parte dei consumi elettrici della strutturadati del contatore/inverter, fatture, scheda impianto e periodo
Mobilità greenQuale servizio è disponibile?Due punti di ricarica per veicoli elettrici nel parcheggio, accessibili agli ospiti secondo condizioni indicateinventario, stato di servizio, potenza, condizioni e manutenzione
Colazione sostenibileQuali prodotti o processi?Preordine della colazione disponibile per preparare le quantità richieste e ridurre eccedenzemodulo, procedura di cucina e registri di utilizzo
Plastic freeDavvero in tutto l’hotel?Eliminate le bottiglie monouso dalle camere; restano le eccezioni descritte nelle altre areecapitolati, ordini, inventario e controllo delle eccezioni

Questi esempi sono modelli di precisione, non frasi pronte da copiare. La struttura deve adattarli ai propri fatti. Una colonnina guasta, riservata allo staff o non più accessibile non può continuare a essere pubblicizzata come servizio disponibile.

06 CAPITOLO

Non estendere una pratica all’intero hotel

Una pratica corretta in un reparto non giustifica automaticamente un sull’intera struttura. Il D.Lgs. n. 30/2026 inserisce fra le pratiche vietate l’ riferita al prodotto o all’attività nel suo complesso quando riguarda soltanto un aspetto specifico e non rappresentativo.

Per un hotel significa che:

  • un impianto fotovoltaico non rende da solo “sostenibile” l’intero soggiorno;
  • la raccolta differenziata in non prova un impatto ambientale complessivo inferiore;
  • un fornitore locale non trasforma tutta la colazione in “a chilometro zero”;
  • l’assenza di plastica in camera non consente di dichiarare l’hotel “plastic free” se altre aree ne fanno uso;
  • un certificato limitato a una sede, un periodo o un servizio non può essere esteso a tutte le strutture del gruppo.

Il controllo deve seguire il principio di corrispondenza: stesso soggetto, stesso perimetro, stesso periodo e stessa caratteristica. Se la prova riguarda la lavanderia esterna, la frase non deve far credere che certifichi l’intero hotel. Se riguarda il 2025, va definita la regola di aggiornamento per il 2026.

La soluzione non è indebolire ogni frase con “cerchiamo di”. È ridurre il perimetro fino a far coincidere messaggio e prova. Il risultato è spesso più credibile e più utile al cliente.

07 CAPITOLO

Gestire e promesse ambientali future

La nuova disciplina dedica attenzione particolare a e promesse future.

È vietato affermare, sulla base della delle emissioni di gas a effetto serra, che un prodotto o servizio ha un impatto neutro, ridotto o positivo in termini di emissioni. Per l’hotel sono quindi ad alto rischio formule come “soggiorno ”, “camera a emissioni compensate” o “vacanza a impatto zero” quando la neutralità dichiarata deriva dall’acquisto di crediti.

Questo non significa che l’hotel debba nascondere ogni attività di . Può descrivere un acquisto o un progetto come fatto distinto, con quantità, standard, periodo e limiti, dopo verifica competente. Non deve però trasformarlo nella promessa che il soggiorno stesso sia neutro o meno impattante.

Le affermazioni su prestazioni future — per esempio “zero emissioni entro il 2030” — richiedono impegni chiari, oggettivi, pubblicamente disponibili e verificabili, inseriti in un piano realistico con obiettivi misurabili, scadenze, risorse e verifica periodica indipendente le cui conclusioni siano disponibili ai consumatori.

Una dichiarazione di intenti nel footer non basta. Prima di pubblicare una promessa futura occorre identificare , confini, metodo, responsabilità, budget, tappe intermedie, verifica e procedura di correzione. In assenza di questi elementi è più prudente raccontare le azioni già completate.

08 CAPITOLO

Verificare , Travalyst e dati BeCause

Per mostrare un’, il sistema sottostante deve essere stabilito da un’autorità pubblica oppure basato su un sistema di conforme ai requisiti della nuova disciplina. Una semplice autocertificazione, un questionario interno o un creato dalla piattaforma non diventano una perché hanno un logo.

Travalyst pubblica una lista di schemi che dichiarano la propria conformità ai criteri . La distinzione è essenziale: Travalyst offre il meccanismo di dichiarazione e trasparenza, ma specifica di non valutare, approvare o verificare la conformità legale degli schemi. La responsabilità resta allo schema e alla struttura che usa l’etichetta.

BeCause richiama per hotel e piattaforme la necessità di inventariare , scadenze e prove e di creare un processo continuativo. Expedia ha indicato ai partner che recupera i dati relativi alle tramite BeCause: l’hotel deve quindi verificare che struttura, certificato, schema, validità e dati trasmessi coincidano.

L’EU Ecolabel per le strutture ricettive è un esempio di marchio pubblico volontario; i criteri correnti risultano validi fino al 31 dicembre 2027 e sono in revisione. Non è l’unica soluzione possibile e non rende automaticamente corretto qualsiasi dell’hotel: il messaggio deve restare coerente con il campo e la validità del marchio.

Prima di usare una , controlla emittente, schema, standard, organismo verificatore, proprietà certificata, servizi inclusi, periodo, scadenza, condizioni d’uso del logo e modalità con cui e provider ricevono i dati.

09 CAPITOLO

Controllare Expedia, , sito, Google e materiali

Limitarsi a Partner Central lascia aperte copie dello stesso in altri canali. Il censimento deve partire da una sorgente unica e seguire tutte le distribuzioni.

Per l’ puoi integrare questo controllo nell’audit mensile dei contenuti e delle configurazioni OTA. La verifica ambientale, però, richiede una colonna aggiuntiva: per ogni frase occorre indicare prova, periodo, proprietario interno e scadenza.

Le traduzioni vanno controllate come contenuti autonomi. Una versione inglese può trasformare una frase limitata in un assoluto; un attributo standardizzato della piattaforma può apparire più ampio della risposta fornita dall’hotel.

Mappa dei canali in cui verificare i claim ambientali dell’hotel, dalle OTA al sito, dal booking engine alle comunicazioni dirette.
10 CAPITOLO

Decidere che cosa mantenere, documentare, riscrivere o eliminare

La revisione può essere organizzata in quattro decisioni.

DecisioneQuando usarlaAzioneEsempio
Mantienifatto specifico, vero, aggiornato e non ambiguoconferma prova, e data di revisionedue punti di ricarica disponibili nel parcheggio secondo le condizioni indicate
Documenta preciso ma dossier incompletoraccogli metodo, fonte, periodo ed evidenza prima di continuarequota di energia prodotta dal fotovoltaico senza periodo o dati archiviati
Riscrivifatto reale comunicato con perimetro troppo ampioriduci la frase alla pratica dimostrabileda “hotel plastic free” a “eliminate le bottiglie monouso dalle camere”
Elimina, scaduto, non verificabile o incompatibilerimuovi da sorgente e repliche, documentando la decisione“soggiorno a impatto zero” basato sulla

Prima di riscrivere, salva la formulazione esatta e una schermata del punto in cui era pubblicata. Serve a controllare la bonifica e a ricostruire la cronologia, non a mantenere online il contenuto problematico.

Dopo la modifica effettua un test reale da utente anonimo: cerca la struttura, apri la scheda in più lingue, verifica filtri e servizi e controlla il sito e il . Un salvataggio nell’ non dimostra che tutte le copie siano state aggiornate.

Matrice operativa che guida la decisione di mantenere, documentare, riscrivere o eliminare un claim ambientale dell’hotel.
11 CAPITOLO

Creare un registro con prove, scadenze e responsabilità

Il registro dei trasforma il controllo in un processo ripetibile. Ogni riga deve contenere almeno:

Assegna un responsabile interno. Marketing può scrivere, può provare il fatto, il provider può trasmetterlo e il legale può valutarne il rischio; nessuno di questi ruoli, da solo, vede tutto il percorso. La pubblicazione deve avvenire soltanto quando contenuto e prova coincidono.

Imposta inoltre tre eventi che riaprono automaticamente la verifica: scadenza di un certificato, modifica operativa della pratica e aggiornamento della piattaforma. Aggiungi un controllo periodico anche in assenza di eventi, perché servizi, fornitori e testi possono cambiare silenziosamente.

12 CAPITOLO

Ridurre responsabilità, contestazioni e rischio sanzionatorio

Il rischio non si esaurisce nella rimozione di un aggettivo da Expedia. Una dichiarazione ambientale può influenzare la decisione economica del cliente, diventare una pratica commerciale scorretta, generare reclami, contraddire e documenti dell’hotel o essere replicata su più mercati.

L’articolo 27 del Codice del consumo, come modificato nel 2023, prevede per le pratiche commerciali scorrette sanzioni amministrative da 5.000 a 10.000.000 di euro, determinate tenendo conto di gravità, durata e condizioni economiche e patrimoniali del professionista. Non è una sanzione automatica per ogni errore di testo e non consente di stimare l’importo di un caso concreto.

L’AGCM ha già sanzionato programmi ambientali per comunicazioni ambigue, non sufficientemente specifiche, accurate o verificabili. Il precedente non riguarda gli hotel, ma mostra perché prova, chiarezza e coerenza devono precedere il marketing.

La difesa dell’hotel è organizzativa:

  1. inventario completo delle frasi e dei ;
  2. prova datata, accessibile e riferita al medesimo perimetro;
  3. responsabilità chiare fra struttura, agenzia, provider e certificatore;
  4. approvazione e versionamento del testo;
  5. controllo delle repliche e delle traduzioni;
  6. scadenze e revoca automatica dei non più dimostrabili;
  7. procedura di risposta a richieste di Expedia, clienti o autorità.

Se la prova manca, la scelta corretta non è inventare una formula prudente: è sospendere il , raccogliere i dati e far valutare il messaggio. La sostenibilità operativa e la comunicazione ambientale sono collegate, ma non coincidono. Per lavorare su consumi, costi e pratiche della struttura, consulta anche l’approfondimento su hotel sostenibile, consumi e claim ambientali; per il quadro più ampio degli obblighi delle piattaforme, vedi le regole europee per Booking, Expedia e Airbnb.

13 CAPITOLO

Domande frequenti sui degli hotel

Risposte operative su specifici, , piattaforme, prove, e responsabilità prima del 27 settembre 2026.

Tutti i claim ambientali dell’hotel richiedono una certificazione?

No. Un fatto specifico può essere comunicato senza trasformarlo in un’etichetta, purché sia vero, delimitato, aggiornato e dimostrabile. Le etichette di sostenibilità e i generici hanno requisiti più severi. Il messaggio concreto va comunque valutato nel suo insieme.

Posso scrivere che in hotel è disponibile una colonnina elettrica?

Sì, se il servizio è realmente disponibile e la frase chiarisce le condizioni rilevanti: posizione, accesso, eventuale prenotazione, quantità e stato. Conserva inventario e controlli; rimuovi o aggiorna il se la dotazione non è utilizzabile.

Avere pannelli fotovoltaici consente di definire l’hotel green?

Non automaticamente. L’impianto prova una pratica specifica, non la prestazione ambientale complessiva della struttura. Comunica il fatto nel perimetro che puoi dimostrare, senza estenderlo all’intero soggiorno.

La lista Travalyst certifica che uno schema è conforme?

No. Travalyst pubblica schemi che dichiarano la propria conformità e specifica di non approvarli o verificarli legalmente. La struttura deve controllare schema, certificato, campo, validità e responsabilità prima di usare l’etichetta.

Un hotel fuori dall’UE deve adeguare l’annuncio Expedia?

Expedia ha comunicato di applicare il controllo agli annunci visibili o prenotabili da viaggiatori nell’UE anche se la proprietà è altrove. È quindi una condizione operativa della piattaforma. L’applicabilità territoriale della legge al singolo caso richiede però una valutazione specifica.

Si può dichiarare un soggiorno carbon neutral usando crediti di compensazione?

La nuova disciplina vieta di affermare, sulla base della , che il prodotto o servizio abbia emissioni neutrali, ridotte o positive. Un eventuale acquisto di crediti va descritto come fatto distinto, con limiti e prove, dopo verifica competente.

Quali prove dovrebbe conservare l’hotel?

Dipende dal : fatture, contatori, dati dell’impianto, capitolati, procedure, registri, fotografie datate, certificati, scadenze, , metodo di calcolo e approvazioni. La prova deve riferirsi allo stesso soggetto, periodo, servizio e caratteristica comunicati.

Chi risponde se il claim è stato scritto dall’agenzia o dal provider?

I ruoli e le responsabilità contrattuali vanno verificati, ma affidare la scrittura o la trasmissione non elimina il dovere dell’hotel di governare i contenuti usati per vendere. Occorrono approvazione, versione, fonte e procedura di rimozione condivise.

Che cosa fare con claim vecchi ancora online?

Censiscili, salva una prova della posizione, verifica fatto e perimetro, quindi mantieni, documenta, riscrivi o elimina. Controlla anche traduzioni, , campagne programmate e copie distribuite su , sito, , Google e social.

Qual è il primo controllo da fare prima del 27 settembre 2026?

Cerca in tutti i canali parole, e immagini che suggeriscono sostenibilità. Per ogni elemento registra il testo esatto e chiedi quale prova aggiornata dimostra proprio quel messaggio. I senza risposta certa entrano subito nella coda di riscrittura o rimozione.

Modello operativo gratuito

Registro dei claim ambientali dell’hotel

Il PDF consente un audit rapido e stampabile; il file Excel gestisce inventario, filtri, scadenze e stato delle decisioni. Sono modelli white label: inserisci nome e riferimenti della struttura e adatta responsabilità e controlli al tuo caso. Non sostituiscono la revisione legale della comunicazione.

01

Registro claim ambientali

Censisci testo, canale, perimetro, prova, certificazione, scadenza, decisione e verifica finale.

Fonti primarie e di settore verificate al 26 agosto 2026: Direttiva (UE) 2024/825; D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30; Commissione europea — consumo sostenibile e FAQ ECGT; D.Lgs. 7 marzo 2023, n. 26 — sanzioni del Codice del consumo; Travalyst Certifications Initiative; Commissione europea — EU Ecolabel strutture ricettive; BeCause — regole ECGT per il turismo; AGCM — asserzioni ambientali e pratiche scorrette. La richiesta operativa Expedia deriva dalla comunicazione inviata ai partner e va verificata anche in Partner Central o con il provider. Informazione generale: il caso concreto richiede valutazione legale e verifica delle condizioni della piattaforma.

PARTECIPA AL REVENUE LAB

Le strategie migliori nascono dal confronto.

Il confronto continua nella Community Revenue & Co.: proponi un tema, condividi un caso o partecipa alle conversazioni.

Quale claim ambientale della tua struttura è oggi più difficile da dimostrare con una prova aggiornata e riferita esattamente a ciò che comunichi?

Porta la tua esperienza nella Community.

I commenti e il confronto proseguono sui canali social e nello spazio Community di Revenue & Co.

Vai alla Community
REVENUE LETTER

Una scelta migliore, direttamente nella tua inbox.

Dati, strumenti e indicazioni operative per chi prende decisioni in hotel.

L’iscrizione è immediata. Potrai disiscriverti in qualsiasi momento.

Sai dimostrare ogni parola ambientale pubblicata dal tuo hotel?

Mappiamo contenuti, prove, certificazioni e responsabilità per allineare OTA, sito e processi interni senza cancellare informazioni utili agli ospiti.

Richiedi una consulenza
PAROLE PER DECIDERE

Glossario dell’articolo

Le espressioni tecniche della guida, spiegate nel significato preciso con cui vengono usate qui.

APIApplication Programming Interface
Interfaccia con regole che consentono a software diversi di scambiare dati o richiedere operazioni.
audit
Verifica strutturata di dati, procedure o configurazioni rispetto a criteri dichiarati, con evidenze ed esiti documentati.
B2BBusiness to Business
Rapporto commerciale tra imprese, come quello tra hotel, intermediario e distributore.
back office
Attività e aree operative non rivolte direttamente al pubblico, come amministrazione o lavorazioni interne; non coincide con una specifica autorizzazione normativa.
badge
Segno o etichetta visibile che presenta una qualifica o un riconoscimento; la grafica da sola non dimostra certificazione o conformità.
baseline
Situazione iniziale documentata con cui confrontare risultati successivi, mantenendo comparabili dati, periodo e condizioni.
bedbank
Intermediario che aggrega disponibilità e tariffe alberghiere e le distribuisce a venditori di viaggi; condizioni, accesso all’inventario e ridistribuzione dipendono dagli accordi.
booking engine
Motore di prenotazione che consente di cercare disponibilità, scegliere una tariffa e concludere una prenotazione online sul canale diretto.
cache
Copia temporanea di dati o risposte usata per rendere più rapido un sistema; può mostrare un dato non ancora aggiornato e va distinta dalla sorgente corrente.
carbon neutral
Dichiarazione di neutralità climatica riferita a un perimetro; non prova assenza di emissioni e non deve trasformare compensazioni esterne in un generico beneficio ambientale del soggiorno.
certificazione
Verifica da parte di terzi rispetto a requisiti definiti e a un perimetro dichiarato; validità, schema e autorizzazione all’uso del marchio vanno controllati, senza estenderne il significato all’intera attività.
channel manager
Software che sincronizza disponibilità, tariffe e prenotazioni tra gestionale e canali di vendita, nei limiti delle singole connessioni.
claim ambientale
Dichiarazione ambientale resa al pubblico su una struttura, un servizio o una pratica e che deve essere sostenuta da elementi coerenti con ciò che afferma.
compensazione
Finanziamento o uso di riduzioni o assorbimenti di emissioni esterni al perimetro descritto; è distinto dalla riduzione delle emissioni dell’hotel e non legittima da solo un claim di neutralità del prodotto.
creator
Persona che produce contenuti per un pubblico; la pertinenza dei destinatari va distinta dal solo numero di follower.
CRMCustomer Relationship Management
Sistema per organizzare dati, contatti e interazioni con clienti e potenziali ospiti, nel rispetto delle finalità e autorizzazioni applicabili.
dichiarazione generica
Promessa ambientale non specificata in modo chiaro e visibile nello stesso mezzo di comunicazione; una prova su un singolo aspetto non autorizza una superiorità ambientale generale.
ECGTEmpowering Consumers for the Green Transition
Direttiva europea che rafforza informazione e tutela dei consumatori nella transizione verde, comprese le regole sulle asserzioni ambientali; non è il nome di una certificazione dell’hotel.
etichetta di sostenibilità
Marchio o segno volontario che distingue un prodotto, processo o impresa per caratteristiche ambientali o sociali. È distinto dal sistema di certificazione che può sostenerlo: la sola presenza del segno non prova conformità.
EU EcolabelEuropean Union Ecolabel
Marchio volontario europeo di qualità ecologica, rilasciato in base a criteri di categoria e verifiche; non autorizza qualsiasi promessa ambientale.
extranet
Area riservata del portale in cui la struttura gestisce contenuti, disponibilità, tariffe, prenotazioni e impostazioni consentite.
greenwashing
Comunicazione che presenta qualità o benefici ambientali in modo ingannevole, non dimostrato o sproporzionato rispetto alle prove disponibili.
influencer
Persona che può orientare attenzione e scelte di un pubblico attraverso i propri contenuti e la relazione con chi la segue; visibilità non equivale a prenotazioni.
landing
Pagina di destinazione progettata per una specifica offerta, ricerca o campagna e per il passo successivo del visitatore.
operations
Funzioni che organizzano ed erogano concretamente il servizio e ne verificano capacità, tempi e qualità.
OTAOnline Travel Agency
Agenzia di viaggio online che mostra l’offerta dell’hotel e consente al cliente di prenotare tramite la piattaforma.
owner
Persona incaricata di governare un risultato o processo e di verificarne gli esiti; non indica necessariamente il proprietario dell’impresa.
PMSProperty Management System
Gestionale della struttura che coordina prenotazioni, camere, soggiorni e operazioni di reception, secondo le funzioni e integrazioni disponibili.
URLUniform Resource Locator
Indirizzo che identifica una risorsa sul web; parametri e frammenti possono specificare contenuti o percorsi.